2 luglio 2020
Aggiornato 20:30
La famiglia del Beato contro il sindaco di Pollone

Villa Frassati non si tocca. No al parcheggio

Braccio di ferro per un'area riservata ad auto e bus. Il Senatore e giornalista Jas Gawronski: «Progetto assurdo». Il primo cittadino, Vincenzo Ferraris: «Polemica senza senso»

POLLONE – Una delle famiglie storiche dal paese contro l'amministrazione comunale. Un parcheggio che divide, insomma. A sollevare la polemica, il senatore e giornalista Jas Gawronski, nipote del Beato Pier Giorgio Frassati, in sintonia con il consigliere di opposizione Massimo Tarello per bloccare un progetto definito «assurdo» attraverso le colonne del quotidiano «La Stampa», nei giorni scorsi.

Lavori vicino a Villa Frassati
Il nuovo parcheggio dovrebbe essere realizzato vicino a Villa Frassati, cioè all’imbocco della strada che sale fino al Municipio, sulla sinistra. Qui la giunta appalterà un cantiere per creare un parcheggio di 1400 metri quadrati, per ospitare una ventina di automobili e tre bus. Il parcheggio sarebbe utile proprio per i pellegrini in visita a villa. Ma la famiglia parrebbe essere di altro avviso. Tanto che il senatore avrebbe minacciato, tramite l'autorevole giornale torinese, di coinvolgere pure il critico d'arte Vittorio Sgarbi pur di bloccare un'operazione definita nel peggiore dei modi.

Polemica incomprensibile
L'assessore ai lavori pubblici Lorenzo Barbera, prova a spiegare cosa verrà fatto: «Sono rimasto sorpreso dai toni usati per questo parcheggino... Sembra che vogliamo spianare il parco della 'Burcina'... In realtà vogliamo realizzare un piccolo spazio per auto e bus, a vantaggio dei visitatori della villa. Tra l'altro, dalla strada non si vedrà praticamente nulla. Il parcheggio è nascosto da muretti. E la superficie non sarà certo in cemento, ma in materiale di pregio. Il tutto in mezzo al verde. Davvero non ho capito i toni della discussione, che rappresentano un fulmine a ciel sereno. Mai nessuno aveva sollevato questioni, anche in consiglio comunale dove abbiamo sempre parlato di questo progetto. Detto ciò, sono pronto a spiegare e mostrare cosa faremo a tutti».

La rabbia del sindaco
Se Barbero è moderato, Vincenzo Ferraris pare di ben altro avviso. L'atteggiamento di aggressività nei confronti del progetto non gli è proprio piaciuto. «Manderò presto una lettera ai direttori dei giornali – dice il 'primo cittadino' -. Nella quale spiegherò dettagliatamente la vicenda. Per ora registro una spropositata aggressione nei confronti di un progetto di cui la collettività ha bisogno. E che si farà. Forse qualcuno ha creduto che alzando la voce o minacciandoci ci saremmo lasciati intimidire. Hanno sbagliato persone. Massima disponibilità a spiegare cosa faremo. Mai però ci lasceremo mettere sotto da chi ha parlato, a sproposito, di scempio e di superficialità. Questo progetto è finanziato e sarà fatto, per il bene del paese. Se a qualcuno non piace se ne faccia una ragione».