27 giugno 2019
Aggiornato 12:30
Biella

Prefettura: «Ci sono stranieri con aspettative assurde»

Scattano sedici provvedimenti di diffida. L'amarezza del vice-prefetto Garra: non compresi gli sforzi fatti dai biellesi

BIELLA - E' arrabbiatissimo il vice-prefetto Davide Garra. Anche se non alza mai la voce né usa parole fuori misura, i fatti di Zimone e di Cossato l'hanno davvero irritato. Le proteste dei richiedenti aiuto, insomma, hanno segnato un punto di rottura in seno alla Prefettura. E infatti dice: «Ci sono stranieri che non hanno capito in che Paese vivono, con quali sforzi sono accolti e aiutati. Mi sono state mostrate liste di richieste incredibili con pizza, sigarette e collegamenti Internet... Come se tutto fosse dovuto, subito e senza discussioni. Questo non va bene. Questo non è accettabile, visti gli sforzi della comunità italiana e biellese. I fatti dei giorni scorsi sono gravi e inaccettabili».

Pensare di alzare la voce non va bene
E ancora: «Non bisogna generalizzare. C'è chi capisce il luogo in cui si trova e le difficoltà economiche generali. Ci sono però persone che hanno deciso di andare oltre la normale dialettica... Se ci sono problemi, se ne può parlare. Ma pensare di alzare la voce e di ricattare operatori e forze dell'ordine non va bene. Chi tra queste persone ha pensato di organizzare queste proteste è stato segnalato e 'diffidato'. Se metterà in essere altri comportamenti oltre la linea del lecito, vedrà immediatamente sospeso il trattamento di aiuto».

Atteggiamenti immotivati
«Gli immigrati mangiano regolarmente, sono vestiti e aiutati - conclude Garra -. Questi atteggiamenti sono immotivati. Non nego qualche ritardo nell'erogazione dei famosi 2,5 euro al giorno... Ma quante azienda italiane ricevono dallo Stato soldi in ritardo... Ci vuole pazienza e buon senso. Qualcuno pensa che inscenando proteste si possa ottenere tutto e subito. Ha sbagliato».