26 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Movimento consumatori: «Intervenga Bankitalia»

Anatocismo bancario: ordinanza del Tribunale di Biella

I giudici hanno confermato gli ordini inibitori cautelari inflitti a Unicredit, Fineco e Banca Sella in primo grado. Gli istituti non potranno praticare alcuna forma di capitalizzazione degli interessi passivi e ogni pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente con i consumatori

BIELLA – Il tribunale di Biella, come quello di Milano, con ordinanza del 7 ottobre ha confermato gli ordini inibitori cautelari inflitti a Unicredit, Fineco e Banca Sella in primo grado. Gli istituti non potranno praticare alcuna forma di capitalizzazione degli interessi passivi e ogni pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente con i consumatori.

MOVIMENTO CONSUMATORI, INTERVENGA BANKITALIA - La notizia è stata ripresa dal Movimento Consumatori che ha chiesto l'intervento di Bankitalia per ordinare la «restituzione dei 4 miliardi di interessi anatocistici per il 2014 e il 2015». Secondo l'associazione trova così una nuova conferma l’orientamento del tribunale di Milano che ha affermato che dal primo gennaio 2014 nessuna banca può applicare interessi sugli interessi. «Anche le nuove decisioni – ha detto Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori – confermano che il divieto di anatocismo non comporta alcun profilo di illegittimità con il diritto europeo. I provvedimenti inibitori ottenuti in questi mesi da MC riguardano ormai quasi il 30% dei correntisti italiani. Dopo la conferma dell’interpretazione dell’art. 120 t.u.b. anche da parte della Banca d’Italia, che nella bozza di delibera attuativa del Comitato Interministeriale del Credito e del Risparmio aderisce apertamente all’orientamento milanese, è necessario un intervento dell’Autorità di vigilanza che imponga a tutte le banche di restituire gli interessi indebitamente pagati dal 2014, che possono ad oggi essere stimati in circa 4 miliardi di euro».

CAMPAGNA STOP ANATOCISMO - Per mettere un freno al comportamento messo in atto dalle banche, in violazione del divieto sull’anatocismo, il Movimento Consumatori ha lanciato la campagna Stop Anatocismo e in pochi mesi ha ottenuto diversi provvedimenti inibitori nei confronti di quegli istituti di credito che hanno continuato ad applicare gli interessi sugli interessi. Ad oggi le nove più grandi banche (Intesa San Paolo, Unicredit, Fineco, BPM, Deutsche Bank, IW Bank Banca Sella Banca Regionale Europea, Ing Bank, Banca Regionale Europea (gruppo UBI) sono state definitivamente condannate anche in sede di reclamo a cessare ogni pratica anatocistica.