26 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Immigrazione a Biella

"Biellese accoglie" contro Prefettura e associazione "Nuvola"

Il gruppo di volontari dalla parte dei richiedenti asilo: giuste le proteste per un servizio non all'altezza

BIELLA - L'associazione di volontari "Il Biellese accoglie" non ci sta. E dopo alcuni giorni dai fatti, pubblica una nota nella quale si schiera dalla parte degli immigrati, protagonisti di alcune proteste per il servizio ricevuto.

Tutti i loro diritti

"In questi giorni i richiedenti asilo, ospiti delle strutture dell'associazione Nuvola,sono in stato di agitazione e, sia a Cossato, sia a Zimone, hanno legittimamente fatto presente la loro situazione di grave disagio - si legge nel documento, a firma di Andrea Polidori -. L'associazione Nuvola è aggiudicataria di parte del servizio di accoglienza ed assistenza dei cittadini stranieri appaltato dalla Prefettura di Biella attraverso un bando. Tra gli obblighi,fin dal momento di arrivo sono previsti : alloggio, vitto, »soddisfare le richieste e le particolari necessità in modo da rispettare le tradizioni culturali e religiose delle persone accolte», pocket money di euro 2,50 al giorno, al netto dei prodotti per l'igiene e vestiario adeguato, mediazione linguistico-culturale. Noi del gruppo «Il Biellese Accoglie», la settimana scorsa,abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro dalla Vice Prefetto Vicario Dott.ssa Bianchetto segnalando di essere venuti a conoscenza di reali problemi e chiedendo una verifica sulla qualità del servizio. Nell'esprimere la nostra solidarietà ai richiedenti asilo, protagonisti della mobilitazione spontanea nei luoghi che li ospitano,chiediamo che il provvedimento di diffida contro 16 dei più attivi cittadini stranieri sia ritirato perchè non è sanzionabile la libertà di manifestare per i propri diritti. Sia semmai applicato medesimo provvedimento nei confronti dell'Associazione, che con le sue inadempienze ha portato all'esasperazione persone che già vivono mille evidenti difficoltà".

"Dichiarazioni che mistificano la realtà"

"Le dichiarazioni del vice-prefetto Garra a nome della Prefettura e le sanzioni scaricano sulle spalle dei cittadini stranieri responsabilità che di fatto attengono alla Prefettura stessa in quanto ente appaltante ed all'Associazione Nuvola in quanto appaltatore - si legge ancora -. La prima, nel redigere l'appalto ed affidare il servizio doveva esigere e verificare solidità finanziaria, organizzativa ed esperienza, prevedendo controlli e sanzioni; la seconda nell'accettare il servizio doveva sapere di esser in grado di far fronte agli obblighi, dal pagare pocket money a tutto il resto. Premesso che nelle linee guida del Ministero,fatte proprie dalla Prefettura di Biella si afferma. testualmente»..diventa essenziale mettere al centro del sistema di Protezione le persone accolte,le quali non sono meri beneficiari passivi di interventi predisposti in loro favore,ma protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza», riteniamo quanto meno infelici frasi su pretese e toni di voce da parte dei cittadini richiedenti asilo perchè mistificano la realtà e prestano il fianco alla sequela di banalità,falsità e luoghi comuni razzisti e xenofobi di cui non si sente certo mancanza".

Basta cultura dell'emergenza

"Quanto accaduto rinforza l'idea che l'accoglienza non può più essere gestita come emergenza, ma come dato strutturale di lungo periodo da affrontare con progetti che coinvolgano ed investano gli enti locali, i consorzi dei servizi sociali, sperimentando e praticando accoglienza diffusa" è la conclusione del documento.