2 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Comune di Biella

Piazza Duomo, riscoperti i tesori e la storia della città

Rifugi antiaerei e reperti archeologici fotografati e archiviati. Ora avanti con i lavori degli operai. L'Assessore Varnero: «Con i ribassi d'asta potremo verosimilmente compiere un intervento di restauro di statua e fontana del Mosé»

BIELLA - Termineranno entro la fine di questa settimana i rilievi archeologici nella parte di piazza Duomo più vicina alla casa parrocchiale, dove gli scavi hanno riportato alla luce le fondazioni della chiesa di Santo Stefano Vecchio, demolita a fine Ottocento, alcune tombe medievali e l'accesso del rifugio antiaereo realizzato nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il crono-programma dei lavori è stato ribadito nella mattina di martedì di oggi, durante un sopralluogo degli esperti della Soprintendenza ai Beni Archeologici e dell'archeologa che ha guidato gli scavi Antonella Gabutti, alla presenza dell'assessore ai lavori pubblici Valeria Varnero, del responsabile dell'ufficio tecnico Graziano Patergnani, della ditta che sta realizzando i lavori della nuova pavimentazione della piazza.

Tutto quanto emerso sarà fotografato
In questi giorni saranno completati i rilievi fotografici e la mappatura dei reperti riportati alla luce, per poi lasciare spazio alla copertura protettiva che terrà al riparo le vestigia del passato, che poi saranno nascoste dalla nuova pavimentazione. «Non ci sono state sorprese negli scavi - ha spiegato Francesca Garanzini, funzionaria della Soprintendenza -. E coprire quanto si è ritrovato è il modo migliore per preservarlo». Impossibile, secondo gli esperti, seguire la via di una parte di pavimentazione «a vetro» per tenere in vista i resti della vecchia chiesa, perché non ne garantirebbe la conservazione storica. Gli scavi hanno consentito di recuperare due monete che potrebbero essere esposte al Museo del Territorio insieme ai reperti emersi alla fine degli anni Novanta, quando venne ripavimentata piazza del Battistero, con un intervento simile di Soprintendenza e archeologi, per catalogare al meglio il nostro passato».

Un incontro pubblico
Proprio al Museo, a febbraio, una conferenza avrà per argomento i ritrovamenti di piazza Duomo, per far conoscere nel dettaglio una fetta della storia cittadina. «Anche se sono stati moltissimi, in questi giorni, ad avvicinarsi e fare domande, incuriositi dal nostro lavoro - ha spiegato l'archeologa Antonella Gabutti -. Del rifugio antiaereo è stato scoperto solo l'ingresso ma non si è proceduto a ulteriori approfondimenti: quando si scavò per realizzarlo, probabilmente per pura fortuna, non ci si imbatté nelle fondazioni della chiesa. «Di certo - precisa Valeria Varnero - ora si è operato con la massima cautela».

Via gli archeologi, spazio agli operai
L'impegno di Antonella Gabutti e del team di archeologi cesserà alla fine della settimana, per lasciare spazio agli operai incaricati di completare la stesura dello strato di sottofondo su cui posare le lastre di sienite della Balma che rivestiranno la piazza. Si prevede che entro i primi giorni di novembre potranno tornare a disposizione anche i circa dieci posti auto sul fronte Nord della piazza, attualmente ancora occupati dalle propaggini del cantiere. «C'è margine per terminare questo lotto entro la fine dell'anno, come previsto dal capitolato d'appalto - aggiunge Varnero -. A breve verranno consegnati i lavori del secondo lotto così si lavorerà anche sulla parte di fronte al Duomo. Con i ribassi d'asta, invece, potremo verosimilmente compiere un intervento di restauro di statua e fontana del Mosé».