28 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Politiche energetiche

Stop alle trivelle petrolifere tra Biella, Vercelli e Novara con le Oil Free Zone

«E' stato approvato l'articolo 71 del Collegato Ambiente per incentivare sul territorio l'autosufficienza energetica senza uso di fonti fossili», ha scritto in una nota Elena Ferrara, senatrice del Pd. Un vero e proprio grimaldello giuridico per mandare a monte i piani di ricerca di idrocarburi sul territorio di Carpignano

ROMA - «E' stato approvato l'articolo 71 del Collegato Ambiente che prevede l'istituzione delle Oil Free Zone, per incentivare sul territorio l'autosufficienza energetica senza uso di fonti fossili», ha scritto in una nota Elena Ferrara, senatrice del Pd. Un vero e proprio grimaldello giuridico per mandare a monte i piani di ricerca di idrocarburi sul territorio di Carpignano Sesia, che interessa le province di Novara,Biella e Vercelli, ha fatto notare Ferrara.

La senatrice ha spiegato: «Già nel mio intervento in aula di qualche giorno fa ho voluto ricordare la preoccupazione di cittadini e amministratori locali rispetto al progetto di perforazione. Eventuali perforazioni petrolifere avrebbero un forte impatto ambientale, tanto da interferire con il modello di sviluppo locale, fondato sulle produzioni agricole di alta qualità. Questa norma che consente di istituire le Oil Free Zone costituisce dunque un'opportunità per il nostro territorio e i Comuni che faranno una scelta così innovativa vanno sostenuti».

Lo scorso 27 agosto l'Eni, che ha il 47,5% delle quote del progetto a cui partecipano Petroceltic (47,5%) e Cgeid S.p.A. (5%), ha presentato tutti gli approfondimenti sul progetto di trivellazione del pozzo esplorativo di Carpignano Sesia. L'area del sondaggio si estende per 728 chilometri quadrati nelle province di Novara, Vercelli, Biella.