26 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Agricoltura

Gli allevatori protestano, Lactalis non ritira 60mila litri di latte da Biella e Novara

La multinazionale francese accusata da molti agricoltori di imporre prezzi troppo bassi per l'acquisto di latte, questa mattina non ha raccolto i fusti. L'assessore regionale all'Agricoltura Ferrero: «Questo non è un atteggiamento degno per chi vuole venire a fare impresa nel nostro paese».

BIELLA – Risvegli amaro questa mattina per diversi allevatori piemontesi, biellesi e novaresi in testa. Lactalis, la multinazionale francese accusata da molti agricoltori di imporre prezzi troppo bassi per l'acquisto di latte, questa mattina non ha raccolto circa 60mila litri di latte, proveniente soprattutto dalle stalle di Biella e Novara.

L'assessore all'Agricoltura del Piemonte, Giorgio Ferrero ha attaccato l'azienda transalpina: «È un momento molto difficile, ma non aiuta l'atteggiamento della più grande industria del Nord Italia che da stamattina pare non passi a ritirare il latte come risposta alla protesta degli allevatori. Questo non è un atteggiamento degno per chi vuole venire a fare impresa nel nostro paese, francesi o non francesi. Ci sono regole non scritte che impongono maggior coraggio nel confronto con la controparte».

Per la presidentessa di Coldiretti Piemonte, Delia Revetti si tratta di un «ricatto», che «rischia di alzare ancora di più il livello della tensione» dopo giornate di mobilitazione.