21 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Trasporti a Biella

Funivie d'Oropa, Atap e Provincia pronte al salvataggio

La Lega Nord fa la proposta per gli impianti a rischio. Barbera: «Complesso, ma possibile». Ramella Pralungo: «Noi ci siamo, ma serve tutto il territorio»

BIELLA -  Hanno un futuro gli impianti sportivi di Oropa? E soprattutto il territorio ha la volontà di salvarli, mettendo in campo quelle sinergie di cui tanti si riempiono la bocca nei convegni pubblici? Tra crisi economica e difficoltà degli enti, il tema è tornato di grande attualità. Dalla Lega Nord è arrivata la proposta, per salvare la Funivia di Oropa, di coinvolgere l’Atap nella gestione degli impianti. La scorsa settimana a Palazzo Oropa il presidente della Fondazione che gestisce le strutture, Andrea Pollono, intanto, ha fatto un quadro impietoso della situazione: soldi non ci sono e i costi sono altissimi da sostenere, uguale, difficoltà ad immaginare una via d’uscita.

La Lega Nord fa la sua proposta
Da qui l’idea della Lega Nord, attraverso una mozione presentata dal consigliere comunale di Biella, di minoranza, Giacomo Moscarola. «Ci vuole un piano circostanziato, con fondi certi, per il salvataggio delle funivie o, in alternativa, il caso si può portare all’assemblea dei soci di Atap, concordando la richiesta con la Provincia e con i Comuni soci, affinché la società stessa subentri alla Fondazione per la gestione degli impianti che avverrà con Atap o attraverso la creazione di una nuova società (sull’esempio di Atap Gold) dedicata esclusivamente agli impianti di Oropa» spiega nel documento che sarà discusso in aula.

Il punto della crisi
Dopo la chiusura dell’Anticima e dello skilift del Baby, se lo stesso destino dovesse avere nel prossimo mese di aprile la cestovia (che costa 500 mila euro per continuare l’attività o 600 mila per essere smantellata) il lago del Mucrone si ritroverebbe impoverito e con sempre meno da offrire al popolo della montagna. L’impianto del Camino è nell’occhio del ciclone, con nubi anche nel prossimo futuro. Nel 2019, infatti, serviranno altre migliaia di euro per la manutenzione straordinaria dell’impianto della funivia.

Atap dice sì, ma...
«La proposta ha un senso. E non a caso noi già un anno fa avevamo esplorato questa possibilità - dice Maurizio Barbera, presidente di Atap -. Già allora però avevamo intravisto problemi tecnici e legali non di poco conto. La presenza, giuridicamente parlando, della Fondazione, rappresenta un ostacolo a spazi di manovra. Atap non potrebbe entrare tra i soci, per dire, perché non previsto dallo statuto. Potrebbe forse concedere dei presiti. Insomma ci sono diversi punti da chiarire. Tutto si risolve, ovviamente, quando c'è la volontà. La gestione degli impianti potrebbe rappresentare un’occasione importante per l’azienda, una sfida. Ma la partita non riguarda solo noi».

La politica che dice?
«Atap non potrebbe svolgere alcun ruolo diretto. Lo potrebbe fare Atap Gold, la stessa società per la quale sono stato criticato, o una società simile - spiega Emanuele Ramella Pralungo, presidente della Provincia di Biella -. Ma il punto vero è: né la Provincia di Biella né altri soggetti, seppur soci della Fondazione, possono risolvere il problema da soli. Il problema lo risolve il territorio, anche con il coinvolgimento della Regione Piemonte. La Provincia di Biella non si tira indietro. Crede a differenza di chi ci ha preceduto nella valorizzazione di Oropa ed è pronta a fare la propria parte. Ma non può bastare. Dopodiché, sediamoci intorno a un tavolo e valutiamo il da farsi. L’ente che presiedo c’è ed pronto a fare tutto quanto possibile per una risorsa dell’intero Biellese».