31 ottobre 2020
Aggiornato 07:30
Comunali Biella

Pichetto: «Il centrodestra vince solo unito. Personalismi poco utili»

Uno dei due leader di Forza Italia commenta la notizia dell'ex sindaco Gentile di uscire dal partito: «Il 2019 è lontano, stimo Andrea Delmastro»

BIELLA - Non si scompone e guarda al futuro, Gilberto Pichetto, capo-gruppo di Forza Italia in Regione e, insieme a Pier Giorgio Fava, punto di riferimento del partito nel Biellese, dell’uscita dalla squadra azzurra di Dino Gentile. L’ex sindaco di Biella, nei giorni scorsi, infatti, ha annunciato la sua volontà di formare una Lista Civica Biellese, criticando il partito di Berlusconi, tra obiettivi non raggiunti e mancanza di strategie per il territorio.

Il centrodestra vince solo se unito
«Registro queste considerazioni con molta sorpresa, visto l’investimento che Forza Italia ha fatto a suo tempo su Gentile - dice l’ex senatore -. Dopodiché non mi pare di vedere nulla di nuovo o che mi sorprenda. La verità è che il centrodestra, a livello locale e nazionale, per vincere, deve essere unito. I personalismi non servono. E quindi Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia devono stare insieme. Poi ben vengano i contributi della società civile o delle liste civiche. Ma non si esce da questa logica. Questo al di là della forza delle diverse anime della coalizione. Oggi la Lega Nord è molto forte, noi appariamo meno premiati dai sondaggi, ma solo uniti si può battere il centrosinistra. Da questi ragionamenti non si scappa. Tenendo conto che, da qui a tre anni, lo scenario politico può cambiare un milione di volte. Renzi fino a poco tempo fa appariva imbattibile, ora invece deve temere un ipotetico ballottaggio con il movimento 5 Stelle. Uno dei tanti esempi possibili. Stesso discorso nel Biellese, le cui sorti politiche sono comunque legate al quadro nazionale».

Andrea Delmastro? Lo stimo. Ma vince la squadra
«Ho stima di Andrea Delmastro e sono sicuro che, da sindaco, potrebbe fare bene non solo per il centrodestra ma per l'intera città - dice ancora Pichetto -. Ma penso che oltre al suo nome, per vincere, serva una squadra capace di intercettare a pieno il voto moderato della città. Il 2019, comunque, è lontano».