9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Cronaca di Biella

Emergenza pakistani agli Zumaglini: nessuno ha la soluzione

Presto sarà aperto un nuovo centro diurno. Ma gli arrivi proseguono e di risorse non ce ne sono più. Sabato intanto la protesta della Lega Nord agli Zumaglini.

BIELLA - Vi stiamo per dare una brutta notizia. La vicenda del degrado dei pakistani in centro città, giardini Zumaglini soprattutto, non ha soluzione. Cioè, le autorità non ce l'hanno. Sporcizia, degrado e microcriminalità sembrano l'unico orizzonte possibile di fronte al continuo arrivo di persone provenienti dall'Asia, attraverso un accertato passa parola che nessuno sa o può bloccare: «Venite a Biella, si sta bene...» dicono secondo le autorità gli stranieri ad amici e parenti. Tanto che in estate arrivarono in dieci; ad ottobre inoltrato erano in quaranta; oggi sono in oltre cento. Presto saranno di più. Molto di più. Che fare?

Presto un nuovo centro diurno in città
Facciamo chiarezza: il compito di gestire la complessa partita degli stranieri e richiedenti asilo è della Prefettura, in quanto ente rappresentante il governo e quindi i vari ministeri interessati alla questione. Rilascio di permessi e ordine pubblico non spettano al Comune. Impensabile ovviamente non coinvolgere la politica in questo dramma mondiale ed europeo, con grandi e piccole città ormai davvero quasi invase. Tanto che nei mesi scorsi sono stati allestiti alcuni centri diurni (Chiavazza, ex Atap) con relativi servizi per cibo ed emergenza freddo, con grande sforzo per l'amministrazione comunale. Ma i numeri hanno superato la capacità di accoglienza delle strutture locali, tra volontariato e servizi sociali. Presto ne verrà aperto un altro, in un quartiere di Biella, dove sicure saranno le proteste dei residenti. Lì, verrà chiedo ai pakistani di andare. Ma serviranno soldi per il riscaldamento e per pagare personale che stia con loro. E di soldi non ne ha nessuno ha. Così come soluzioni. Sabato intanto, dopo la denuncia di due pakistani per spaccio di droga, protesta della Lega Nord.