28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Enti locali

Valle Cervo, ratificato il nuovo Comune di Campiglia

Operazione di fusione con San Paolo e Quittengo. Ora i tre Comuni saranno commissariati sino a nuove elezioni ed i tre attuali sindaci resteranno a supporto del commissario. Il consigliere regionale Barazzotto: «Azione virtuosa»

BIELLA - ll consiglio regionale ha ratificato, all’unanimità, la volontà di fusione dei comuni di Campiglia Cervo, Quittengo e San Paolo Cervo. La proposta di legge, presentata in aula dal consigliere Vittorio Barazzotto, completa un lungo iter culminato circa due mesi fa con un referendum svolto nei tre comuni. Il nuovo Comune frutto della fusione prenderà il nome di Campiglia Cervo ed avrà una popolazione complessiva, risultante dai dati Istat aggiornati al 31 dicembre di ogni anno, di 511 abitanti.

Parla l'ex sindaco
«La scelta volontaria di fondersi da parte dei tre comuni - spiega Barazzotto in aula – è una pratica virtuosa, da imitare, e condivisibile per molte oggettive ragioni, a partire dal numero esiguo di abitanti oltre al dato cartografico che raffigura un unico territorio senza alcuna soluzione di continuità, sino ad ora suddiviso in tre piccolissimi comuni. La continuità del territorio determina altresì un’identità morfologica che comporta una comunanza di esigenze, di problemi e, pertanto, tramite la fusione fa sperare nella possibilità di individuare migliori soluzioni o più efficaci rimedi. In particolare tale morfologia determina una situazione di difficile gestione specialmente in occasione delle nevicate e del conseguente sgombero della neve, non solo per la naturale asprezza e montuosità, ma anche per la frammentazione in ben 37 frazioni di cui è composto il territorio dei tre comuni».

Il punto
La costituzione di un unico soggetto giuridico migliorerà la qualità dei servizi a seguito della razionalizzazione ed unificazione degli stessi, di fatto già condivisi dagli abitanti dei tre comuni. «A tale proposito – conclude Barazzotto – va sottolineato che attualmente tali comuni sono accomunati anche dall’appartenenza alla medesima Unione montana Valle del Cervo-La Bursch. Anche il dato socio economico è significativo e testimonia una vocazione comune data dalla lavorazione della Sienite, un particolare tipo di granito grigio molto resistente al gelo. Un’eccellenza che resta tuttora una realtà che si riscontra nelle scuole tecniche professionali dove l’arte delle costruzioni è tramandata e trasformata in mestiere per intere generazioni di giovani residenti nella valle ed in particolare nei tre comuni. Vi è, inoltre, da sottolineare, l’intento di voler meglio sfruttare con la fusione, le opportunità del turismo e dello sfruttamento ecosostenibile delle risorse del territorio quali boschi, acqua e pietre. E’ da evidenziare, infine, la modalità di scelta del nome da dare al nuovo comune, identificato a seguito di consultazione popolare che ha visto prevalere in tutti e tre i comuni il nome di Campiglia Cervo, realizzando in tal modo un positivo coinvolgimento dei cittadini nel progetto di fusione».

Commissariamento
Ora i tre Comuni saranno commissariati sino a nuove elezioni ed i tre attuali sindaci resteranno a supporto del commissario. Al nuovo comune, in dotazione per la fusione, come previsto dalla legge, saranno destinati 121mila euro una tantum in termini di competenza.