16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Trasporti pubblici

Delmastro al contrattacco: «Ramella ci parli di Atap Gold»

Continua lo scontro politico tra il leader di Fratelli d'Italia e il presidente provinciale. Prima la giustizia, ora il tema sono le società pubbliche.

BIELLA - Non si è fatta attendere la risposta di Andrea Delmastro, al presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo. Il tema originale era la carenza di personale del Tribunale di Biella, che dovrebbe essere risolto con lo spostamento di personale provinciale nel palazzo di giustizia. A colpi di dichiarazioni dai toni molto alti, ora, però, il terreno di scontro si sposta sulle società partecipate. E ora è Delmastro a chiedere conto dell'operato del rivale politico.

Il comunicato ufficiale
«Leggo che il residente della Provincia, al posto di rispondere nel merito delle questioni poste sulla situazione della giustizia locale, si compiace di segnalare le differenze fra la mia esperienza di governo e la sua. A prescindere dal fatto che è evidente che non sappia come rispondere al merito della questione sollevata, debbo ammettere di essere  lieto di non essere assimilabile al predetto. Aggiungo, anzi,  sapendo di fare cosa gradita ad entrambi, ulteriore elemento di profonda distinzione fra me e Ramella. Nessun mio collega di studio, infatti, si è mai anche solo iscritto alle liste degli avvocati patrocinanti il Comune di Biella, sebbene non fosse vietato, per una questione di stile. Può dire altrettanto Ramella? O è quel Ramella che inventa, nottetempo e senza avvisare il sindaco di Biella, Atap Gold Spa, salvo trovare un posticino per la sua ‘collega di studio Mancin (certamente condividono lo studio anche se Ramella non esercita la professione) nel consiglio di amministrazione. Già non ci piaceva la moltiplicazione delle società biellesi. Ancor meno ci piace che nel CdA entri la collega di studio di Ramella. Attendiamo di sapere cosa abbia concretamente fatto sino ad oggi Atap Gold Spa e quanto abbia erogato, ad oggi, agli amministratori. In ogni caso segnalo che anche questa vicenda è espressione di una insanabile differenza di stile fra me e Ramella».