28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Comune di Biella

Raccolta differenziata, biellesi sempre più virtuosi

Bilancio finale positivo per il 2015 per i rifiuti: quasi il 5 per cento in più rispetto all'anno precedente. La soddisfazione dell'assessore Presa

BIELLA - Porta buone notizie il bilancio finale del 2015 della raccolta differenziata in città: la media annua di rifiuti riciclati è salita del 4,69%, passando dal 51,59% con cui si era chiuso il 2014 al 56,28% dell'anno appena terminato, miglior risultato di sempre in città. Se si somma alla cifra «pura» il 5% circa di rifiuti assimilati, cioè quelli differenziati autonomamente da attività commerciali e terziarie, si supera la soglia del 60%. L'ultima spinta in avanti si è avuta dal mese di dicembre, con il 60,39% di raccolta differenziata e poco più di 665 tonnellate di indifferenziato consegnato in discarica, restando sotto la soglia delle 700 tonnellate mensili. Con questo risultato, sempre sommando il 5% di assimilati, dicembre risulterebbe il primo mese in cui si è superata la soglia-obiettivo del 65%.

Parla l'assessore

«Analizzando il risultato di dicembre - spiega l'assessore all'ambiente Diego Presa - sembrano già vedersi gli effetti anticipati della raccolta puntuale. I cittadini hanno fatto salire la frazione organica al 17,7%, contro una media annuale del 15,4% e una media del 2014 del 13,8%. Si direbbe il segno di una maggiore attenzione a gettare nell'indifferenziato solo quello che è strettamente necessario, la regola base per il buon funzionamento della raccolta puntuale. Ora attendiamo i primi dati di gennaio, dopo l'avvio del nuovo sistema, per avere una conferma ancora più forte di questa tendenza. Di certo, non possiamo che ringraziare i biellesi per il loro impegno».

Il punto

Nel 2015 sono salite anche le quote di plastica (da 4,5% a 5,1%) e vetro (da da 8,3% a 9,1%). Soprattutto, è scesa la quantità totale di rifiuti prodotti e in modo ancora più marcato quella della parte indifferenziata: nel 2015 sono state portate in discarica poco più di 8.732 tonnellate di immondizia, contro le oltre 10mila tonnellate dell'anno precedente. Il saldo positivo parla di 1.325 tonnellate in meno trasportate a Cavaglià. «Una buona notizia per la riduzione dei costi variabili» dice Presa, «visto che ogni tonnellata conferita in discarica costa 125 euro più il trasporto, ma anche per l'ambiente. Minore è la quantità di rifiuti prodotti, maggiore è la durata dell'impianto ritardando la necessità per il territorio di fare investimenti importanti per un altro centro di conferimento e smaltimento».