25 settembre 2018
Aggiornato 14:30

Giannini a Biella salva Lis e rilancia ingegneria Tessile

Il progetto Lingua dei segni avviato dalla scuola primaria di Cossato 20 anni fa proseguirà. Sul fronte universitario il ministro ha spiegato di aver parlato con Ermanno Rondi Totto, consigliere incaricato per la formazione e università dell'Unione industriale di Biella, per riattivare il corso di laurea in collaborazione con il Polito
Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, in visita a Biella
Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, in visita a Biella ()

BIELLA – Due le notizie dalla visita del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini nel Biellese. La prima è che il progetto Lingua dei segni (Lis) avviato dalla scuola primaria di Cossato proseguirà, la seconda è che si riattiverà a Città Studi il corso di laurea in ingegneria Tessile, in collaborazione il Politecnico di Torino.

Per quanto riguarda il programma Lis, Cossato dopo 20 anni di sperimentazione diventerà un Centro territoriale di riferimento per le disabilità sensoriali. In questo modo la scuola non dovrà ogni anno cercare di racimolare i fondi necessari per tenere in vita il progetto. Basti pensare che dal primo marzo si sarebbe rischiata la chiusura, in quanto non sono ancora arrivati i 20mila euro deliberati dal Piemonte nel 2014 e i 40mila del 2015. Ora però l'Istituto ha vinto un bando ministeriale e riceverà, per fine mese 25 mila euro dal governo.

Sul fronte università invece Giannini ha spiegato di aver parlato con Ermanno Rondi Totto, consigliere incaricato per la formazione e università dell'Unione industriale di Biella, per riattivare il corso di laurea in ingegneria Tessile. «Biella è una realtà sorprendente con una sua specificità che va salvaguardata», le parole del ministro.