15 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

"Laboratorio analisi a Novara? Perché sprecare denaro pubblico"

Lettera aperta del sindaco della città, Marco Cavicchioli, ai vertici regionali della sanità, sull'ipotesi ventilata in questi giorni. E mercoledì prossimo incontro a Palazzo Oropa
Marco Cavicchioli, sindaco di Biella
Marco Cavicchioli, sindaco di Biella ()

BIELLA - «Non si chiede di adottare una decisione che favorisca un territorio a scapito di un altro bensì di verificare attentamente che non si vanifichi l'investimento fatto nel recente passato sul nuovo ospedale di Biella e che non si sprechino risorse future». E' questo uno dei passaggi della lettera che il sindaco Marco Cavicchioli ha inviato oggi all'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta e al direttore generale della sanità piemontese Fulvio Moirano, per chiedere loro chiarimenti sulla ventilata scelta di Novara come laboratorio analisi «hub» (cioé capofila) per gli esami in automazione per l'intero Piemonte Orientale. Una decisione, secondo Cavicchioli (che parla come presidente dei sindaci dell'Asl 12), soprattutto antieconomica: «Novara dovrebbe spendere 4,5 milioni per costruire nuovi locali adatti. Poiché questo è pressappoco il costo del laboratorio analisi già esistente a Biella che rischierebbe di restare quasi vuoto se si desse seguito alla centralizzazione totale del servizio, saremmo di fronte a un vero e proprio spreco di denaro pubblico». Non solo: nel Piemonte sud-occidentale, a fronte di un monte di 15 milioni di esami annui, i centri capofila scelti sono due (Asti e Cuneo) mentre nel Piemonte orientale da 17 milioni di esami l'anno c'è solo Novara.

Il documento

La lettera è stata inviata anche al direttore generale dell'Asl di Biella Gianni Bonelli e ai consiglieri regionali del territorio Vittorio Barazzotto e Gilberto Pichetto, invitati all'incontro che Cavicchioli ha convocato per mercoledì della prossima settimana a Palazzo Oropa. Al tavolo siederanno i sindaci della rappresentanza Asl (oltre a Biella comprende Cossato, Ponderano, Cavaglià e Trivero), il presidente della Provincia, i sindacati e i due consiglieri regionali.