27 giugno 2019
Aggiornato 12:00
Cronaca di Biella

Simonetti: "Immigrati? La sinistra prima aiuti i biellesi rimasti senza casa"

Dura lettera aperta del deputato della Lega Nord: il dato parla di 300 famiglie senza un tetto...

BIELLA - Dura lettera del deputato Roberto Simonetti, sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza. Sotto accusa le forze di governo, locale e nazionale, di centrosinistra, che stanno affrontando il delicato e complesso tema dell'accoglienza. Vi proponiamo le riflessioni dell'ex presidente provinciale, di Lega Nord.

"Aiutiamo prima i biellesi"

"Il dato che 300 famiglie nel Biellese non abbiamo un tetto sotto cui vivere fa riflettere. Viviamo in una società al contrario, dove il cittadino biellese viene tartassato da chi ha eletto e l'eletto aiuta i non biellesi a loro scapito. Un mondo al contrario appunto, voluto da una sinistra mondialista che guarda dappertutto tranne all'uscio della porta di casa. Casa che ora sta diventando un miraggio anche per le famiglie biellesi, che a fronte della crisi non riescono più a soddisfare le proprie spese di residenza e vengono così messi alla porta - scrive -. Anche dalle strutture pubbliche. Lavoratori licenziati prossimi alla pensione che per la "legge Formero" mai vedranno, famiglie indigenti che silenziosamente, con dignità lottano quotidianamente mentre i servizi sociali non riescono, per mancanza di soldi al fondo solidarietà, a risolvere i loro problemi. In più ora l'Agenzia case popolari, da quando la sinistra governa dappertutto, sfratta i bisognosi ed ha smesso di costruire nuove realtà abitative".

Il sistema sociale

"Il welfare biellese più o meno è così diviso: 10 milioni per il Consorzio Iris, 8 milioni per il Cissabo e 9 milioni e mezzo per l'accoglienza degli immigrati. Una cifra esagerata, enorme, spropositata quest'ultima dell'accoglienza rispetto ai fondi destinati ai biellesi e che non risolverà mai il problema alla radice, ed anzi ne implementerà solo la perpetuazione - aggiunge il politico biellese -. E' bene che la politica si fermi un attimo, ragioni, e trovi soluzioni soprattutto per i biellesi prima, e poi per gli altri. Soluzioni per gli immigrati da trovare "a casa loro", non per disinteressarsi del problema, ma per risolverlo alla radice".

Le idee

"Aiuti umanitari nelle zone di guerra, controlli per i richiedenti asilo al di là del mediterraneo, politiche internazionali per lo stop alle guerre civili - conclude Simonetti -. Se l'Occidente non aiuterà così la parte del mondo più povera ed in difficoltà ma cercherà invece di inglobarla in sè stessa, troverà una soluzione diametralmente opposta rispetto allo spirito che lo muove: anche l'Occidente si impoverirà a tal punto da non aver più la possibilità di aiutare nessuno, ne sè stesso, nè gli altri. Chi ci governa quindi, si fermi un attimo e ragioni. Gli spot elettorali lasciamoli alle pubblicità dei detersivi".