24 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Cannabis terapeutica in Piemonte: ecco le malattie ammesse

Solo un ristretto numero di pazienti, affetti da un elenco circostanziato di patologie, potrà assumere questo tipo di medicinali dietro prescrizione del medico specialista o di medicina generale
Cannabis terapeutica
Cannabis terapeutica ()

TORINO – Il Piemonte ha approvato l'utilizzo di farmaci a base di cannabis sul territorio regionale. Solo un ristretto numero di pazienti, affetti da un elenco circostanziato di malattie, potrà assumere questo tipo di medicinali dietro prescrizione del medico specialista o di medicina generale. Le medicine saranno fornite direttamente dalle farmacie ospedaliere.

LE PATOLOGIE - La Regione, su richiesta dell'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha definito che le patologie per cui è ammissibile la cannabis terapeutica sono quelle già indicate dal ministro della Salute. Si tratta di sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale resistente alle terapie convenzionali; dolore cronico il cui trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace; effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da Aids e nell’anoressia nervosa che non può essere ottenuto con trattamenti standard; effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali; riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di «Gilles de la Tourette» che non può essere ottenuta con trattamenti standard; effetto anticinetosico ed antiemetico nella nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per Hiv che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali).