16 giugno 2021
Aggiornato 11:30
Cronaca

Due biellesi nei guai per la troppa gelosia

Entrambi sono stati convocati negli uffici della polizia Postale per intercettazione abusiva di comunicazioni informatiche e telematiche. Un noto professionista spiava le mail della moglie, mentre una maestra veniva intercettata dal compagno

BIELLA – Due biellesi nei guai per colpa della loro gelosia. Entrambi sono stati convocati negli uffici della polizia Postale per intercettazione abusiva di comunicazioni informatiche e telematiche.

IL MARITO HACKER - Il primo a essere segnalato in Procura è un noto professionista di Biella che ha spiato le e-mail della moglie, grazie a un particolare programma installato sul pc della donna. Si tratta di un software keylogger, che registra e trascrive in un apposito file ogni tasto che viene digitato sul computer dove è installato. Il documento viene quindi inviato per mail all'hacker, che può leggere tranquillamente tutto ciò che la sua vittima ha scritto.

IL FIDANZATO 007 - E' invece il fidanzato di una giovane maestra il secondo «007» casalingo, a essere individuato dagli agenti della Questura. E' stata la ragazza stessa a presentarsi negli uffici della Postale con in mano uno strano apparecchietto lampeggiante, dicendo di averlo trovato occultato in una sua borsetta. Gli agenti lo hanno esaminato e hanno capito che si trattava di una microspia per ascoltare tutto ciò che la donna diceva. Convocato l'uomo ha ammesso le sue responsabilità. Il congegno, acquistabile per poche decine di euro è attivabile a distanza con una chiamata: al suo interno infatti alloggia una sim che al primo squillo fa attivare il microfono.

PENE SEVERE - Se entrambi gli episodi vi appaiono innocui, dalla Postale ricordano: «Si rammenta trattarsi di un reato grave per il quale è prevista la reclusione dai 6 mesi ai 4 anni e per il quale è competente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino presso la quale è operativo un pool di magistrati che si occupa dei reati informatici».