16 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Cronaca

«Sosta selvaggia», sarà guerra agli automobilisti che fanno i furbetti

Decisione del Comune di Biella. Saranno utilizzate fotografie. E presto altri strumenti di controllo elettronici

BIELLA - Maggiori controlli contro la sosta vietata sui «posteggi gialli» riservati ai disabili, ma anche in prossimità degli attraversamenti pedonali e in corrispondenza delle fermate del bus: è questo il mandato che, dopo l'ultima seduta della «commissione barriere», riceverà il comando della polizia municipale. La novità è che i vigili potranno punire i trasgressori anche «in differita», fotografando prima le vetture in divieto e poi stilando il verbale una volta in ufficio.

Il punto della situazione 
Il tema del malcostume degli automobilisti è stato tra i punti all'ordine del giorno della seduta di giovedì pomeriggio a palazzo Pella, presieduta dalla consigliera Claudia D'Angelo e alla presenza degli assessori Valeria Varnero e Stefano La Malfa. «Il problema - spiega La Malfa - del mancato rispetto da parte di qualche utente della strada dei parcheggi riservati ai disabili e comunque la sosta in prossimità degli attraversamenti pedonali o degli scivoli è difficilmente arginabile coi normali controlli della polizia municipale, perché si tratta spesso di soste brevi ma che si susseguono e che sono quindi non sempre facilmente sanzionabili». La soluzione può arrivare con l'aiuto della tecnologia. «Con il comandante della polizia municipale Massimo Migliorini - prosegue l'assessore - stiamo valutando dei servizi mirati e l’eventuale utilizzo di un qualche ausilio tecnologico che permetta anche una verbalizzazione differita, così da assicurare quel giro di vite cui i disabili e comunque tutti gli utenti deboli della strada, come i pedoni, hanno diritto».

Nuovi controlli
Un'altra linea di intervento riguarderà i permessi speciali per la sosta e la circolazione a cui hanno diritto i disabili che, dal 2012, sono di colore blu e validi in tutta Europa. «Inizieremo una campagna di controlli - aggiunge La Malfa - per verificare che tutti coloro che lo espongono sul cruscotto ne abbiano effettivamente ancora necessità. Come è un abuso sostare nei parcheggi gialli senza averne titolo, lo è anche arrogarsi un diritto che non  spetta».