28 settembre 2020
Aggiornato 01:30
Cronaca di Biella

Rifiuti, cresce la raccolta. «Abbandoni? Nessuna emergenza»

L'assessore comunale all'ambiente Diego Presa commenta i dati relativi al mese di febbraio appena concluso

BIELLA - Oltre 6 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati in meno portati in discarica a febbraio 2016 rispetto allo stesso mese del 2015 e per la prima volta Biella ha consegnato all'impianto di Cavaglià meno di 500 tonnellate in un mese: parlano di un ulteriore passo avanti i primi dati arrivati all'ufficio ambiente del Comune, relativi a febbraio. In attesa delle cifre complete sulla raccolta differenziata, la proiezione sull'intero 2016 è di oltre 2 mila tonnellate annue in meno di rifiuti indifferenziati prodotti dalla città con l'introduzione della raccolta puntuale. «Un dato - sottolinea l'assessore Diego Presa - in assoluta controtendenza rispetto alla campagna mediatica che mette l'accento sugli abbandoni di rifiuti in prati e boschi. Posto che si tratta di un fenomeno che stiamo tenendo sotto controllo con ancora più forza rispetto al passato, sanzionando i responsabili quando necessario, l'entità degli abbandoni è una percentuale infinitesima della grandissima quantità, nell'ordine del 30% in meno, di rifiuti che la città non consegna più alla discarica, grazie ai cittadini che li differenziano con ancora più cura rispetto al passato».

I numeri
Il dato esatto, riferito a febbraio 2016 sul corrispondente mese del 2015, parla di un risparmio del 29,8%, passando dalle 608,85 tonnellate di «solidi urbani» dell'anno scorso alle 442,53 di quest'anno. La riduzione media dell'anno, calcolata sui primi due mesi, è del 27% circa. «Secondo i calcoli dei nostri uffici» sottolinea Presa «in proiezione la raccolta differenziata a febbraio dovrebbe salire almeno del 2%. Questo ci porterebbe, sommando il dato «puro» al 5% dei rifiuti assimilati, ovvero smaltiti in proprio da industrie, terziario e aziende commerciali, a superare la soglia del 70%».

Abbandoni...
«L'ufficio ambiente conserva in archivio le segnalazioni arrivate negli anni scorsi - dice l'assessore -. E quelle relative alle «minidiscariche abusive» sono sempre state numerose. L'esperienza di «Puliamo il mondo», l'iniziativa annuale che svolgiamo con Legambiente, lo dimostra: in passato sono stati trovati persino sacchi di monetine, o interi arredamenti. Legare l'immagine di una lavatrice arrugginita o di uno pneumatico abbandonato, magari anche lontano dal territorio cittadino, alla Tarip è sbagliato. Anche perché, oggi come ieri, per rifiuti ingombranti come gli elettrodomestici non si usa il cassonetto, ma si conferisce all'ecocentro. E per accertare le violazioni e fare prevenzione, dall'inizio dell'anno, ci sono tre ispettori che lavorano a tempo pieno su questo fronte».