22 settembre 2020
Aggiornato 13:00
Sabato 19 marzo alle 20,30

Al Teatro Odeon i vizi le virtù e le passioni del «Decamerone»

Tra gli interpreti della rivisitazione contemporanea dell'opera di Boccaccio anche Stefano Accorsi. Il regista Marco Baliani: «La scelta di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio è un parallelismo con la nostra società»

BIELLA - Sabato 19 marzo alle 20,30 al Teatro Odeon di Biella va in scena il «Decamerone - vizi, virtù, passioni» adattamento di Marco Baliani liberamente tratto da «Il Decamerone» di Giovanni Boccaccio con Stefano Accorsi, attore protagonista di tantissime pellicole italiane, Silvia Ajelli, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu, Teresa Saponangelo, Nike Silipo.

La storia
Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo, le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, finché c’è una voce che narra siamo ancora vivi, lui e lei che racconta e noi che ascoltiamo. Per questo ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, la morte è in agguato, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori ridicoli, erotici, furiosi, storie rozze, spietate, sentimentali, grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la vita reale là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda.

Una società malata
«La scelta di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio è un parallelismo con la nostra società - spiega il regista Marco Baliani - È lei oggi ad essere appestata. Ne sentiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le conventicole, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze, fuori da questo reality squallido in cui ci costringono a recitare come partecipanti di un globale Grande Fratello Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali e laidi, quelle puzzonate, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, come in tutte le grandi storie, il mistero della vita stessa, un’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza, facendoci di botto scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle, farci un bell’esame, ridendoci sopra, e digrignando i denti, magari uscendo da teatro poco indignati ma ragionevolmente incazzati, anche con noi stessi».

Biglietti e prevendite
Info e biglietti: platea €. 27, galleria €. 20 (al costo dei biglietti vanno aggiunti i diritti di prevendita), Cigna Dischi, via Italia,10 (Biella) tel. 015 21802, ore 9-12,30 e 15-19,30, LIBRERIA ARCADIA via Mazzini, 88 (Cossato) tel. 015-927148 dal martedì al sabato ore 9,15-12.15 e 15,30-19.