9 dicembre 2019
Aggiornato 16:30
Il caso

Immigrati a Ronco: ha vinto il buon senso?

Nei giorni scorsi siamo andati in frazione Vercellino, dove Pace e futuro aprirà un centro di accoglienza, per dare voce alle preoccupazioni dei residenti che segnalavano il difficile accesso all'area per i mezzi di soccorso. Dopo diverse polemiche ora si è giunti a una soluzione: la struttura accoglierà famiglie e non soli uomini. Ma le problematiche legate alla sicurezza rimangono

RONCO BIELLESE – Nuovi immigrati a Ronco Biellese: dopo giorni di roventi polemiche, si è giunti a una mediazione, che a primo avviso sembrerebbe di buon senso. In frazione Vercellino Pace e futuro aprirà le porte del centro di accoglienza che sta predisponendo all'interno di un'abitazione privata ad alcuni, ad alcune «famiglie», di richiedenti asilo. Insomma la richiesta di alcune residenti di non far arrivare in paese solo «giovani maschi dall'ormone facile», preoccupazione per altro espressa oggi alla Camera dall'onorevole Michela Biancofiore per il suo Trentino Alto Adige, è stata accolta. A quanto pare la rassicurazione è arrivata dalla Prefettura cittadina.

Un budello quasi inaccessibile  
Rimangono però tutte le problematiche legate alla scarsa agibilità della struttura, stretta in un budello a fondo cieco, di difficile se non impossibile accesso per i mezzi di soccorso come documentato dal nostro video girato sul posto. In sostanza, in caso di incendio a rischiare saranno madri, bambini e padri. Intanto la consigliera di minoranza, Alessia Zuppichiatti, che vive in frazione Vercellino si è fatta promotrice di un'iniziativa di raccolta di generi di prima necessità, vestiti, giochi, materiale di cartoleria e quant'altro da donare ai futuri vicini. Chi fosse interessato a contribuire può contattarla direttamente o tramite Pace e futuro.