24 aprile 2018
Aggiornato 04:30
Museo del Territorio

Malinconia e gioia, l'ossimoro spiegato dall'arte di Silvana Siclari

L'esposizione di quadri prosegue (ad ingresso gratuito) nelle sale biellesi fino al prossimo mese di aprile

Alcune delle opere in mostra (© Diario di Biella)

BIELLA - Vi è mai capitato di osservare un dipinto desiderando di prendervi parte? E se fosse il quadro stesso ad invitarvi ad entrare? Questo è quello che accade al Museo del Territorio, che ospita fino al 3 aprile la mostra della biellese Silvana Siclari. I quadri infatti trascinano lo spettatore nella loro dimensione, in una realtà parallela di serenità e allegria, composta da cuscini soffici, da pizzi e merletti, da drappi di seta e da vestiti gettati alla rinfusa su sedie e poltrone dall’aria comoda. Ma all’euforia iniziale si aggiunge una certa tristezza nello scoprire, dopo essersi avvicinati al quadro, che questa realtà non esiste ma è solo una rappresentazione, una tristezza mista allo stupore per la così grande bravura dell’artista biellese. 

Parla l'artista
Il contrasto tra la gioia e la scoperta della verità è del resto il filo conduttore dell’esposizione. «Ho voluto rappresentare l’ossimoro tra la malinconia e l’allegria - rivela Silvana Siclari - l’allegria è rappresentata dai colori accesi che ho usato in ogni dipinto, la malinconia è legata alla riflessione sul tempo che scorre e sulla bellezza che inevitabilmente sfiorisce». Le opere della Siclari rappresentano principalmente oggetti inanimati della vita quotidiana, ma il vero protagonista dell’esposizione è sicuramente il tessuto, presente in ogni quadro e raffigurato minuziosamente in ogni sua piega e ombra. «Ho dipinto il tessuto come pretesto per rappresentare la luce - continua Silvana Siclari - una luce cangiante, infatti mi ispiro molto all’Impressionismo nella rappresentazione dell’attimo e anche nell’utilizzo dei colori. Uso solo i colori fondamentali uniti al bianco e al nero». 

La mostra
Dalle opere di Silvana Siclari emerge inoltre la forte passione dell’artista per la pittura: «La mia pittura è un iperrealismo pittorico, rappresenta la realtà e i suoi significati profondi, credo infatti che la pittura in questo senso non sia morta». Si esce dalla mostra conservando il desiderio di stendersi realmente su quei cuscini soffici e di accarezzare con mano i tessuti luminosi e con la curiosità di indossare quegli abiti sgargianti per poter vivere per un attimo in un quadro.

Informazioni
La mostra è visitabile presso il Museo del Territorio fino al 3 aprile, dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 18.30. L’ingresso è libero.