23 settembre 2018
Aggiornato 14:30

Malinconia e gioia, l'ossimoro spiegato dall'arte di Silvana Siclari

L'esposizione di quadri prosegue (ad ingresso gratuito) nelle sale biellesi fino al prossimo mese di aprile
Alcune delle opere in mostra
Alcune delle opere in mostra (Diario di Biella)

BIELLA - Vi è mai capitato di osservare un dipinto desiderando di prendervi parte? E se fosse il quadro stesso ad invitarvi ad entrare? Questo è quello che accade al Museo del Territorio, che ospita fino al 3 aprile la mostra della biellese Silvana Siclari. I quadri infatti trascinano lo spettatore nella loro dimensione, in una realtà parallela di serenità e allegria, composta da cuscini soffici, da pizzi e merletti, da drappi di seta e da vestiti gettati alla rinfusa su sedie e poltrone dall’aria comoda. Ma all’euforia iniziale si aggiunge una certa tristezza nello scoprire, dopo essersi avvicinati al quadro, che questa realtà non esiste ma è solo una rappresentazione, una tristezza mista allo stupore per la così grande bravura dell’artista biellese. 

Parla l'artista
Il contrasto tra la gioia e la scoperta della verità è del resto il filo conduttore dell’esposizione. «Ho voluto rappresentare l’ossimoro tra la malinconia e l’allegria - rivela Silvana Siclari - l’allegria è rappresentata dai colori accesi che ho usato in ogni dipinto, la malinconia è legata alla riflessione sul tempo che scorre e sulla bellezza che inevitabilmente sfiorisce». Le opere della Siclari rappresentano principalmente oggetti inanimati della vita quotidiana, ma il vero protagonista dell’esposizione è sicuramente il tessuto, presente in ogni quadro e raffigurato minuziosamente in ogni sua piega e ombra. «Ho dipinto il tessuto come pretesto per rappresentare la luce - continua Silvana Siclari - una luce cangiante, infatti mi ispiro molto all’Impressionismo nella rappresentazione dell’attimo e anche nell’utilizzo dei colori. Uso solo i colori fondamentali uniti al bianco e al nero». 

La mostra
Dalle opere di Silvana Siclari emerge inoltre la forte passione dell’artista per la pittura: «La mia pittura è un iperrealismo pittorico, rappresenta la realtà e i suoi significati profondi, credo infatti che la pittura in questo senso non sia morta». Si esce dalla mostra conservando il desiderio di stendersi realmente su quei cuscini soffici e di accarezzare con mano i tessuti luminosi e con la curiosità di indossare quegli abiti sgargianti per poter vivere per un attimo in un quadro.

Informazioni
La mostra è visitabile presso il Museo del Territorio fino al 3 aprile, dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 18.30. L’ingresso è libero.