16 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

«Biellesi salvate la cestovia»

Il sindaco, Marco Cavicchioli, ha annunciato che per ogni euro donato dai cittadini per la causa, la Città ne metterà tre. Insomma se ciascuno dei mille che questa domenica è salito in cima al Camino per chiedere che la cestovia venga restaurata donasse cento euro, l'obiettivo salvezza sarebbe raggiunto
Cestovia di Oropa
Cestovia di Oropa (Marco Soggetto)

BIELLA - La cestovia la devono salvare i biellesi, mettendo mano al portafogli. Questa in estrema sintesi la posizione dell'amministrazione di Biella che ha promesso di partecipare alla raccolta fondi che sarà lanciata dalla Fondazione Funivie Oropa, a partire dal 30 aprile, data della chiusura dell'impianto. Il sindaco, Marco Cavicchioli, ha annunciato che per ogni euro donato dai cittadini per la causa, la Città ne metterà tre. Insomma se ciascuno dei mille che questa domenica è salito in cima al Camino per chiedere che la cestovia venga restaurata donasse cento euro, l'obiettivo salvezza sarebbe raggiunto.  

La gestione rimarrà alla Fondazione Funivie Oropa
La gestione dell'impianto invece, nel caso l'operazione di raccolta dei circa 400 mila euro necessari attraverso piattaforme di crowdfunding e iniziative più tradizionali andasse in porto, rimarrà nelle mani della Fondazione. Nel caso venissero raccimolati meno fondi di quelli necessari, la cestovia verrà dismessa mentre i soldi verranno destinati per continuare a far funzionare la funivia Oropa-lago del Mucrone, che si avvicina a una scadenza tecnica inevitabile e onerosa nel 2021.

La prossima chiusura della Funivia
Non bisogna dimenticare infatti che fra cinque anni arriverà la scadenza della vita tecnica della funivia. «E sarebbe comunque assurdo portare a termine i lavori a monte, fino al Camino, senza una prospettiva per mantenere in vita l'impianto più a valle» ha sottolineato Andrea Pollono, presidente della Fondazione. Per la funivia serviranno almeno 2 milioni di euro e dalla Fondazione stanno riflettendo su un progetto che inserisca, insieme ai lavori per la funivia, anche infrastrutture a servizio del turismo estivo e invernale, come interventi sul tracciato della Busancano, con la messa in sicurezza dei tratti più rischiosi, che la trasformino in una pista di sci certificata e una pista da downhill per la mountain bike.

La scheda della cestovia 
Nel 1950 il primo collegamento tra l'arrivo della funivia (nata nel 1926) e il Camino fu una seggiovia. Nel 1973 fu sostituita dall'attuale cestovia che, per questo, è una delle più antiche ancora in attività mantenendo le caratteristiche originarie.  Dal 2006 è gestita, come la funivia, dalla Fondazione Funivie Oropa il cui bilancio nel 2015 si è chiuso con circa 30mila euro di perdita di esercizio.