2 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Comune di Biella

Imu e Tasi, scoperte 1200 situazioni sospette

Nei prossimi giorni lettere ai contribuenti le cui posizioni sono poco chiare. «Si tratta di avvisi e non di procedimenti» spiega l'assessore Gaido

BIELLA - Saranno inviate nei prossimi giorni le prime lettere indirizzate dall'ufficio ragioneria del Comune ai contribuenti biellesi che hanno situazioni da chiarire riguardo a Imu e Tasi: il documento chiederà ai cittadini di approfondire la loro posizione e di verificare se siano in regola con i pagamenti, offrendo la possibilità di sanare eventuali posizioni debitorie con il cosiddetto ravvedimento operoso lungo, che riduce dal 30% al 3,75% la sanzione da pagare per il ritardo.

Avviso amichevole
«Non si tratta dell'apertura di una procedura di accertamento - precisa l'assessore al bilancio Giorgio Gaido -. Piuttosto è un avviso amichevole ai cittadini che in base ai nostri controlli incrociati presentano situazioni poco chiare. Da quando abbiamo attivato il «cruscotto fiscale», è più semplice scoprire incongruenze, oltre che ripulire le nostre banche dati aggiornando i profili». Le prime verifiche hanno permesso di scoprire 1.264 contribuenti le cui posizioni necessitano di approfondimenti. «Ora stiamo scremando questo numero, incrociando altri dati - spiega Gaido -. Ma altre posizioni potrebbero emergere con il proseguimento delle nostre verifiche».

Come si paga
Gli accertamenti finora riguardano gli anni dal 2013 al 2015: in caso di mancato pagamento di una rata di Imu o Tasi, si può sanare la propria posizione versando il dovuto maggiorato di una sanzione pari al 3,75%, oltre agli interessi. Per l'anno d'imposta 2013, il termine ultimo per mettersi in regola è il 30 giugno 2016. Per il 2014 è il 30 giugno 2017 e per il 2015 il 30 giugno 2018.