28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Biella

Rifiuti e discariche abusive. Il Comune usa il pugno di ferro

Già 60 multe (in tre mesi) e un pescivendolo dovrà pagare 6 mila e 500 euro. L'assessore Diego Presa: «Presto useremo anche delle telecamere»

BIELLA - Pugno duro contro chi abbandona i rifiuti. L'amministrazione comunale non scherza. E la nuova "Tarip" poco c'entra. La lotta a chi sporca l'ambiente corre a prescindere dalla raccolta differenziata puntuale che dall'inizio dell'anno tutti i cittadini devono fare in casa propria. Importanti i numeri in questione: 60 sanzioni sono state elevate nei primi tre mesi dell'anno, molto di più rispetto all'anno passato. Merito soprattutto dei tre ispettori della Seab, cui va aggiunto un dipendente comunale, che danno l'idea dell'impegno nel contrastare chi abbandona rifiuti o materiale in giro per la città. Tra le tante contestazioni, anche un commercianti che si è visto arrivare una multa da 6 mila e 500 euro per aver provato a disfarsi di pesce marcio in modo non corretto.

Parla l'assessore
«C'è chi abbandona materiale edile, divani o addirittura prodotti in eternit... - spiega l'assessore comunale all'ambiente, Diego Presa -. Queste persone creano un danno ambientale a tutti. Il contrasto a questa attività non c'entra nulla con la raccolta differenziata dei rifiuti di tipo domestico, che certo invitiamo a fare in modo corretto. Ci sono aree della città che qualcuno pensa di usare come discariche. Contro questa attività il nostro impegno è massimo. E siamo contenti che i risultati in termini di contrasto ai comportamenti illeciti, stiano arrivando. E non solo. Useremo anche delle telecamere mobili per identificare in tempi brevi i responsabili di abbandoni che determinano la creazione di vere e proprie discariche abusive».