25 maggio 2019
Aggiornato 08:30
Pallacanestro Biella

Ferguson super-star e presidente numero uno. Ma quale futuro?

Chiuso il campionato, ecco le nostre pagelle sulla stagione in Serie A2 dell'Angelico.

BIELLA - L'Angelico al terzo anno di A2 non ha centrato i play off promozione, lasciando l'amaro in bocca a molti tifosi rossoblù, abituati ad una Coppa Italia ed a far tremare le grandi del torneo. La piazza però è parsa apprezzare la straordinaria cavalcata che ha portato i ragazzi dall'ultimo posto ai vertici della classifica. La stagione, insomma, è andata in archivio tutto sommato positivamente per la società che ha sempre dichiarato di volersi salvare e consolidare le basi per andare in Seria A (prima o poi). Un altro anno di transizione e di attesa, dunque? Questione di tempo. Perché per tentare il ritorno nel paradiso della massima serie, i tempi per lavorare sono stretti.

FERGUSON VOTO 8,5. Non il miglior giocatore del campionato, come forse si crede. Ma certamente tra i più pericolosi attaccanti del girone. Ha limiti in regia ed è fisicamente leggero (in Serie A, marcato da gente pesante, potrebbe patire). Detto ciò, la squadra gli deve tantissimo e la società mezza salvezza (è costato pure poco). Professionista serio e americano che fa spogliatoio. Da riconfermare ad occhi chiusi e spendendo qualche soldo in più rispetto a quest'anno (pare intorno agli 80 mila dollari). La vicenda Mantova, è un'altra storia.

DE VICO VOTO 6/7. Subito è parso spiazzato dalle enormi responsabilità che aveva sulle spalle. Poi con la crescita della squadra è salito di livello anche il suo rendimento, rivelandosi fondamentale in diverse occasioni. Ha giocato spesso con problemi fisici, senza lamentarsi e dando molte volte la zampata decisiva nei successi rossoblù. Forse ci si poteva aspettare di più (non è stato costante, per esempio). Ma resta un ex giovane cresciuto in casa a cui è giusto dare altra fiducia e altre responsabilità.

VENUTO VOTO 8. L'abbiamo già detto: doveva fare il cambio, poi nel caos in cabina di regia s'è inventato titolare. Un paio di vittorie sono arrivate grazie a lui. Grinta. Spirito di gruppo e pericolosità dall'arco. Encomiabile.

INFANTE VOTO 7. Le cifre sono le migliori di sempre, da quando è rossoblù. La partenza è stata difficilissima. Poi una crescita esponenziale, fatta di cuore e di mestiere. Non s'è mai arreso, lottando contro pari ruolo più giovani o più bravi, a testa alta. Il ruolo di titolare pareva eccessivo. Lui ha smentito tutti.

HALL VOTO 8. Genio e sregolatezza. Ma più genio. Ha impiegato qualche giornata a capire di cosa avesse bisogno la squadra. Non sempre è riuscito a gestirsi. Complessivamente però ha buttato nella mischia una forza fisica e un talento tecnico che nessuno in giro è stato in grado di contrastare. Spesso valeva da solo il prezzo del biglietto. Anche l'attaccamento alla causa, da infortunato (chiaro messaggio alla dirigenza) merita l'applauso.

JONES VOTO 4. Sicuramente il peggior straniero visto in città (in Serie A2) . E forse una delle cause principali del disastro iniziale della squadra. Tutto è perdonabile in un giocatore, ma certo non la mancanza d'impegno.

SAUNDERS VOTO 4. Fa quasi sorridere chiamarlo rinforzo, tenendo conto che la squadra ha vinto le ultime gare praticamente senza di lui. Uno straniero non può dare così poco.

PIERICH VOTO 7. Imprescindibile nella fase migliore della stagione, sia per punti decisivi sia per atteggiamento in campo. E' stato un punto di riferimento per i compagni e un leader.

BANTI VOTO 6. Mai veramente decisivo in una squadra che (all'inizio e alla fine) era con l'acqua alla gola e quindi in cerca di prestazioni "extra" da chi arrivava dalla panchina. E' riuscito, onorevolmente, solo a far rifiatare i titolari.

LA TORRE VOTO 6. Avvio drammatico, con polemiche che non l'hanno aiutato. Poi s'è ripreso alla grande. Ma quando poteva fare il salto di qualità, chiudendo la stagione da protagonista, s'è di nuovo un po' perso. Il talento e il fisico ci sono, il carattere è parso quello giusto. Il futuro è tutto dalla sua parte.

GRANDE VOTO 4. Che avesse talento e capacità s'è visto solo con la maglia di Latina. Qualcuno dice che non sia stata tutta colpa sua. Ma in campo vanno i giocatori. E lì dimostrano quanto valgono.

SVOBODA, RATTALINO e POLLONE Senza voto.

CARREA VOTO 7,5. Ha portato la squadra alla salvezza, obiettivo stagionale minimo, e sfiorato l'ingresso ai play off. Per alcuni mesi la squadra è parsa inarrestabile, soprattutto per una chimica perfetta di cui lui non può che essere stato tra gli artefici principali. Ha capito chi erano gli uomini su cui puntare per arrivare al traguardo, facendo girare tutto su di loro. Nel periodo della bufera ha tenuto nervi saldi e continuato a lavorare sodo in palestra, ricompattando il gruppo contro i gufi interni ed esterni al club. Complessivamente un lavoro eccellente.

ANGELICO VOTO 10. In un contesto dove gli sponsor fuggono e abbandonano la causa, continua a credere ed investire nella Pallacanestro Biella. Era ottimista quando la squadra era ultima e pochissimi credevano di poter raddrizzare la barca. Mai un'ingerenza, nonostante sia il presidente. Un punto di riferimento per squadra e società. Per noi, il numero uno.

SOCIETÀ VOTO 6. Al terzo anno non sono arrivati i play off, lasciando l'amaro in bocca a molti tifosi. Come rinforzi nel corso dell'anno sono arrivati atleti di pochissimo peso e la scelta iniziale di Jones è parsa drammaticamente sbagliata. I problemi di bilancio (veri) non possono attenuare un'attività che pare priva di vera programmazione e pianificazione (annuale o triennale). Anche quest'anno giovani del vivaio (che tanto bene stanno facendo) non sono stati lanciati in prima squadra e l'asse della squadra non è certo in grado di puntare alla Serie A. Spesso inoltre è mancata la capacità di dialogo con i tifosi e gli addetti ai lavori (vedi polemiche con i procuratori e/o i giornalisti). 

TIFOSI VOTO 10. La Curva ha sempre sostenuto la squadra. E contro Omegna ha dato una prova di forza organizzativa spettacolare. Tanti i sostenitori anche in trasferta. Ma non solo. Il Forum è sempre stato pieno, con punte da record. Se la squadra dall'ultimo posto ha scalato la classifica è anche merito della città e dei tanti appassionati. Ormai non si può parlare di tifo, ma di fede.