28 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Comune di Biella

Rifiuti, prima rata in scadenza. «Chi differenzia bene, risparmierà»

Si deve pagare già entro fine mese. Bollette in arrivo. Il Comune incasserà quasi 3,5 milioni di euro. L'annuncio dell'assessore comunale Diego Presa

BIELLA - Prima rata in scadenza a fine maggio, eventuale seconda rata (per chi non sceglie il pagamento in un’unica soluzione) entro fine luglio: sono in arrivo le bollette della tariffa rifiuti del 2016, il cui importo è stato calcolato come una frazione di quanto versato nell’anno precedente. Per le famiglie si tratta di sette mensilità su dodici, circa il 60% di quanto dovuto nel 2015. Per le utenze non domestiche, si comincia con cinque mensilità su dodici, poco più del 40% della cifra pagata l’anno scorso. Ma nel loro caso sarà richiesto un altro acconto entro la fine di ottobre, calcolato sulle proiezioni di quanto effettivamente conferito a Seab, nello spirito della tariffa puntuale. «Per tutti, famiglie e utenze non domestiche - spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa - arriverà nei primi mesi del 2017 il saldo, ovvero quanto dovuto in base ai rifiuti che ogni utente ha prodotto. Un saldo che è impossibile da calcolare fino al 31 dicembre: solo alla fine dell’anno solare si possono conoscere numero e peso dei conferimenti utenza per utenza».

Il punto
Le bollette spedite alle famiglie saranno 22.631, per un fatturato complessivo di 3.444.139 euro. Quelle alle 3.556 utenze non domestiche ammontano a un totale di 1.911.422. «Il vantaggio per questa categoria - afferma Diego Presa - riguarda anche la possibilità di scaricare l’Iva, dato che comunque da quest’anno non si paga un’imposta ma una tariffa». Nel 2016 la bolletta complessiva dei rifiuti della città subirà inoltre un ulteriore taglio: la spesa per il servizio sarà di circa 9 milioni di euro, «contro i 9,5 milioni circa del 2015 e i 10,5 milioni del 2014» sottolinea l’assessore. «Si tratta di denaro risparmiato che, in linea generale, influirà positivamente sulle bollette di chi fa bene la differenziata».