18 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Eventi

Identità, originali, falsi o copie ecco tutte le sfumature del Fake Festival 2016

In programma il 21 e 22 maggio al Castello di Verrone, l'evento tenterà di sviscerare il complesso e discusso tema dell'identità. Ecco il programma

BIELLA - Il 21 e 22 maggio 2016, una due giorni di dialoghi con storici, scienziati e artisti alternati a spettacoli, laboratori e proiezioni. Torna a Verrone, all'interno di Falseum, Museo del Falso, Fake: festival del falso e dell’inganno.

Il discusso tema dell'identità
Dopo il successo della prima edizione, quest’anno il festival sarà dedicato a un nuovo tema di indagine: l’identità. Nell'epoca dei selfie il racconto di sé diventa sempre più una manifestazione quotidiana e a portata di mano. Ma quanto tutto questo rappresentare è realmente vero? Quanto l'essere umano ha sentito anche in passato l'esigenza di selezionare i propri racconti per rappresentarsi? Identici, originali, copie e falsi sé a confronto, dalla storia alla scienza, dall’economia alla politica, dall’arte alla religione, di tutto questo parlerà Fake.

L'anteprima
A inaugurare il weekend di festa del Fake lo spettacolo teatrale «Famosa», di e con Alessandra Mortelliti, in scena giovedì 19 maggio alle 21 nella Residenza Multidisciplinare per le Arti Transitive, a Palazzo Ferrero. «Famosa» sarà l'occasione per introdurre il pubblico nella discussione sull'identità di genere, oggi più che mai attuale. A fine spettacolo un dialogo tra la regista e Patrizia Tempia, psicologa clinica.

Da Camilleri a Bowie il primo giorno di festival
Sabato e domenica l’appuntamento è al Castello di Verrone. Si comincia sabato 21 maggio alle 15 con una video intervista di Andrea Camilleri, un dialogo esclusivo realizzato appositamente per il Fake. Si continua con l'immancabile omaggio a Umberto Eco, padre putativo del Falseum, con i giornalisti Errico Buonanno e Mario Baudino. Si parlerà di identità e narrazione con il giornalista e scrittore Simone Tempia e il suo progetto Vita con Lloyd e di musica e David Bowie con Luca Scarlini, su come e quanto il glam rock (e Ziggy Stardust) abbia influenzato il mondo dell'arte. La serata sarà in compagnia del Wu Ming Contingent che si esibirà in uno spettacolo concerto ispirato all’ultimo romanzo L’invisibile Ovunque sulle vicende della prima guerra mondiale. In fine Globo - dj set di musiche dal mondo di Andrea Pomini.

Identità e ragazzi
Il mondo della scuola e dei giovani sarà al centro della giornata di domenica: a partire da una tavola rotonda in cui discutere di buone pratiche con esempi tratti delle esperienze del territorio, insieme a Enrico Strobino, Laura Gorni, Giuseppe Paschetto, Riccardo Bresciani. Al mattino verrà stretto ancora di più il legame che unisce il Falseum al Festival dei Giovani di Gaeta: un’occasione per conoscere la community «Noi siamo futuro», nata da migliaia di giovani italiani e dibattere sull’identità delle generazioni di oggi: sarò vero o sarò falso? Per i ragazzi l’invito a partecipare alla videocatena scegliendo le due parole che li identificano di più. Intervengono Fulvia Guazzone e Franca Lizza per la community e Ruggero Poi del Falseum. Selfie e video interviste a cura di Fabrizio Lava. Per l’occasione è stato lanciato anche l’hashtag #saròvero?.Durante tutta la giornata gli studenti delle scuole biellesi presenzieranno agli appuntamenti, interagendo con gli ospiti e partecipando attivamente agli incontri.

Gli eventi collaterali
Nei due giorni di festival verranno inaugurate inedite installazioni specchianti, studiate per arricchire il percorso museale del Falseum. Saranno allestite un'area ristoro, gestita dalla Pro Loco di Verrone, e la seconda edizione dei mercatini di primavera con gli hobbisti biellesi. Durante il Fake proseguono le visite al Museo del falso e dell'inganno in modalità semi-guidata, con bigliettazione normale (Ingresso intero: 7 euro; Ingresso ridotto: 6 euro; Ingresso gratuito: bambini under 10 accompagnati da un adulto).