23 maggio 2018
Aggiornato 12:30
Comune di Biella

«Parole irricevibili». «Non conosci la macchina amministrativa». E' scontro sul parcheggio Boglietti

Andrea Delmastro accusa la maggioranza di pagare in anticipo lavori ancora da svolgere. Il sindaco Cavicchioli replica. Polemica e accuse durissime

BIELLA - Durissimo scontro tra il sindaco Marco Cavicchioli e il consigliere di minoranza Andrea Delmastro, capogruppo a Palazzo Oropa per Fratelli d'Italia. Tema: i lavori del parcheggio silos ex Boglietti. Luogo dell'aspro confronto, il consiglio comunale di ieri.

Il comunicato e le parole "incriminate"
«Voi avete anticipato... Avete fatto le anticipazioni dei flussi di cassa, voi davate gli acconti a un'azienda a titolo di saldo sebbene non avessero fatto lo stato di avanzamento lavori, gli davate degli acconti perché così potesse avere della liquidità per andare avanti... Se lei dice di no io la sfido adesso, usciamo davanti alle televisioni e leggiamo la lettera che voi avete mandato... Gli avete dato anticipi di soldi per lavori non fatti...». Questo quanto diffuso in un comunicato stampa dalla segreteria del sindaco.

Parla il sindaco
«Questa è la trascrizione letterale di parte dell'intervento svolto da Andrea Delmastro - dice Cavicchioli -. L'argomento in questione sono i lavori per il parcheggio ex Boglietti e le sue parole contengono menzogne irricevibili. Accusando «noi» ovvero il Comune di aver pagato per lavori non svolti, ci accusa di aver violato la legge, adombrando nel prosieguo del suo intervento il sospetto che l'assessore ai lavori pubblici Valeria Varnero non abbia svolto controlli. Falsa l'una e falsa l'altra accusa: la prima, quella di aver pagato per lavori non svolti, lo è perché semplicemente non è mai accaduto. Sarebbe stato un atto contrario alla legge e la legge è la vera stella polare di questa amministrazione, quando piace e quando non piace a Delmastro. Confonde, il consigliere, la prassi adottata in questo caso dal nostro dirigente di pagare con più frequenza e con rate di minore entità i lavori svolti, invece che attendere il raggiungimento di un certo importo da saldare in un'unica soluzione. Pagamenti – è bene ripeterlo – effettuati solo dopo la presentazione e la certificazione dello stato di avanzamento lavori, cioé a fronte di opere effettivamente realizzate. Altro che soldi anticipati prima di vedere i lavori compiuti... L'anticipazione corrisposta, che forse Delmastro confonde e per la quale l'impresa appaltatrice ha presentato specifica fidejussione di pari importo, è stata effettuata nel rispetto della legge ed è stata proporzionalmente dedotta dalla liquidazione dei singoli stati di  avanzamento dei lavori. False sono anche le accuse a Valeria Varnero. Delmastro, da uomo di legge e da ex assessore ai lavori pubblici, dovrebbe sapere che nella gestione dei rapporti con le aziende che vincono un appalto, la politica fa un passo indietro e il compito spetta in tutto e per tutto al dirigente. Che, a ogni buon conto, ha operato senza mai uscire dai binari della legalità, come invece sospetta il consigliere. Del resto, se Delmastro avesse avuto prove delle sue accuse, bene avrebbe fatto a rivolgersi all'autorità giudiziaria anziché usare la teatralità delle frasi a effetto per cercare visibilità in consiglio comunale. Ma siccome non ha prove e non può averne, bene farebbe a chiedere scusa non tanto a me e all'assessore, ma ai dirigenti e ai funzionari del Comune la cui integrità è stata messa in dubbio».

La replica di Delmastro
«Allego, come risposta, lettera con cui l’amministrazione cittadina contesta gli addebiti alla ditta Alvit aggiudicataria del parcheggio degli ex Boglietti. Tutti potranno leggere la seguente frase: «i S.A.L. sopra elencati sono stati erogati dalla S.A. (stazione appaltante) senza attendere il raggiungimento degli importi di produzione fissati nel contratto di appalto (e quindi in anticipo rispetto a quanto contrattualmente pattuito); ciò al fine di agevolare l’impresa appaltatrice, assicurandole un flusso di cassa costante e ravvicinato, utile a fare fronte a forniture e subappaltatori e meglio garantire il sicuro rispetto dei tempi contrattuali». Esattamente quanto da me riportato in aula» sono le parole di Delmastro.

L'affondo
«Il Comune di Biella, nella persona del latitante assessore Varnero - conclude Delmastro - ha erogato, come scrive il direttore dei lavori Architetto Siletti «in anticipo rispetto a quanto contrattualmente pattuito». Questo significa esattamente «voi davate gli acconti a un'azienda a titolo di saldo sebbene non avessero fatto lo stato di avanzamento lavori». Trattasi di prassi assolutamente non tutelante per la pubblica amministrazione che intanto è stata messa in campo in quanto è ormai chiaro che l’assessore Varnero non controlla e non domina alcunché  delle dinamiche contrattuali dei lavori pubblici. Il sottoscritto non ha mai adombrato alcunché in ordine alla correttezza e alla legalità dell’operazione. Ho affermato e continuerò ad affermare che il settore lavori pubblici è allo sbando perché il ruolo è ricoperto da un assessore che, laddove possibile, è addirittura più evanescente ed inconsistente di un sindaco che, anche in questa occasione, ha perso una buona occasione per tacere, dimostrando a tutta Biella di non conoscere nemmeno il contenuto della corrispondenza ufficiale del Comune di Biella E’ infine letteralmente vergognoso che il sindaco mi inviti a chiedere scusa ai dirigenti del Comune di Biella perché le colpe di questa allegra e superficiale gestione dei rapporti sono radicate nella persona dell’assessore competente che deve dare indirizzi ai dirigenti e secondariamente perché proprio il sindaco di Biella nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha gravemente affermato che, se questa città non corre, è colpa dei dirigenti, con ciò, come al solito, scaricando su terzi la colpa della sua totale, clamorosa, ormai proverbiale inconsistenza politica e latitanza amministrativa. Il Sindaco di Biella, al posto di impegnare il suo tempo per scrivere al sottoscritto, bene farebbe a leggere la corrispondenza della sua stessa amministrazione, evitando, in tal modo, di fare le solite magre e barbine figure. Mai Sindaco ha dimostrato di essere talmente lontano dalla macchina amministrativa. Una sola cosa è certa: Cavicchioli non mente (anche perché per mentire prima bisogna conoscere e sapere il vero e poi trasfigurarlo!), semplicemente ignora, come la lettura combinata della sua nota e della missiva del Comune allegata testimonia in termini incontrovertibili».