17 agosto 2018
Aggiornato 05:00

Tumore alla mammella: una novità importante per la prevenzione in città

Presto le donne tra i 46 e i 68 anni potranno aderire al progetto Andromeda che riguarda la personalizzazione dello screening mammografico
La Dott.ssa Favettini responsabile del progetto
La Dott.ssa Favettini responsabile del progetto (credits courtesy of Ufficio Stampa Asl Biella)

BIELLA – Una novità importante per la prevenzione che riguarda il tumore alla mammella. Dopo l'avvio dello studio Proteus Donna, partirà in città Andromeda, un progetto sulla personalizzazione dello screening mammografico condotto in collaborazione con il Cpo (Centro di Prevenzione Oncologica) di Torino, capofila dello studio, l'ASL di Biella, l'ASL di Vercelli e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia. L’obiettivo è quello di individuare e definire in maniera accurata il livello di rischio individuale delle donne che si sottopongono allo screening, allo scopo di progettare percorsi di prevenzione diversi e adatti al profilo di ogni singola donna.

Come partecipare al programma
Andromeda sarà rivolto alle donne di età compresa tra i 46 e i 68 anni che aderiscono al programma di screening dei tumori della mammella Prevenzione Serena. Coloro che decideranno di rientrare nel progetto saranno invitate a rispondere a due diversi tipi di questionari e a fare un prelievo di sangue, che servirà per analisi molecolari. Sia le risposte dei due questionari sia le informazioni derivanti dal prelievo saranno utili per completare il profilo di rischio individuale. Il primo questionario viene compilato al momento della mammografia. In esso vi sono domande relative alla storia ormonale e riproduttiva, ad eventuali precedenti biopsie mammarie e alla famigliarità per tumore al seno. Il secondo questionario riguarda invece gli stili di vita (abitudini alimentari, attività fisica, consumo di alcool, fumo, fattori di stress) e viene consegnato alle donne aderenti allo studio il giorno della mammografia, chiedendo loro di compilarlo con calma a casa e di restituirlo il giorno in cui si recheranno presso la Fondazione Tempia per il prelievo di sangue (entro due settimane dalla mammografia).

L'accoglienza nelle strutture
Il progetto è finanziato dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e coinvolge la città di Torino e le province di Biella e di Vercelli. A Biella lo studio sarà condotto in collaborazione con l’ASL, sotto la supervisione della Dott.ssa Favettini e dalla Fondazione Edo ed Elvo Tempia, che si occuperà della parte relativa al prelievo e la gestione dei campioni ematici in fase di reclutamento e alle analisi molecolari in seguito. La Fondazione coinvolgerà inoltre numerosi volontari, indispensabili per l'accoglienza in Ospedale (momento in cui le donne effettuano la mammografia di screening e in cui vengono invitate ad aderire allo studio) e per l'accoglienza presso la Fondazione Edo ed Elvo Tempia, momento in cui le donne effettueranno il prelievo ematico e in cui consegneranno il questionario sugli stili di vita. Qualora avessero necessità di supporto alla compilazione del questionario, potranno essere aiutate dai volontari stessi. Inoltre, la Fondazione offrirà a tutte le donne aderenti la possibilità di partecipare a serate dedicate alla presentazione dei corretti stili di vita e dei progetti che da diversi anni porta avanti in questo ambito.

Lo scopo finale dello studio è poter calcolare in maniera accurata il rischio di ciascuna donna, per poter offrire uno screening personalizzato a intervalli di tempo variabili evitando quindi mammografie ravvicinate e non necessarie per le donne con un basso rischio e intensificando il monitoraggio per le donne con un rischio elevato.