23 maggio 2018
Aggiornato 05:30
Giustizia

Tre anni per il biellese che tentò uno stupro a Chivasso

Alessio Galiotto è stato condannato in primo grado per aver provato a violentare una donna di 46 anni del Vercellese. La violenza si era consumata nell’area esterna dell’ospedale, occupata da un cantiere di ristrutturazione dell'edificio

Tribunale (© Shutterstock.com)

CHIVASSO - Tre anni di carcere per Alessio Galiotto, 31enne biellese residente a Vigliano che il 20 gennaio scorso tentò di stuprare una 46enne vercellese, in un'area in disuso dell’ospedale di Chivasso. All'imputato è stata riconosciuta la semi-infermità mentale, dal tribunale di Ivrea al termine del rito abbreviato.

I fatti
La donna, trascinata in un'area occupata da un cantiere di ristrutturazione dell'edificio, reagì urlando riuscendo ad attirare l'attenzione di alcuni infermieri. A quel punto Galiotto, che era già riuscito a strapparle i vestiti, si diede alla fuga ma venne fermato poco dopo da una pattuglia dei carabinieri. Galiotto si è sempre difeso sostenendo che la donna era consenziente e il suo avvocato, Tiziana Porcu del foro di Torino, ha annunciato che ricorrerà in appello.