22 settembre 2021
Aggiornato 07:30
Giustizia

Rapina di Gaglianico: i tre cinesi patteggiano

Il 9 settembre del 2015 la banda si introdusse nell'abitazione di un connazionale a Gaglianico, un noto ristoratore, sequestrò le due figlie minorenni della vittima e svaligiò una cassaforte, riuscendo a fuggire con un bottino da più di 50mila euro fra contanti e gioielli

BIELLA - Hanno tutti patteggiato davanti al Tribunale di Biella i tre cinesi residenti in Toscana che il settembre scorso rapinarono la villa di un loro connazionale, un noto ristoratore residente a Gaglianico. Per tutti la pena di 4 anni e otto mesi di reclusione.

I fatti
Il 9 settembre del 2015 la banda si introdusse nell'abitazione, sequestrò le due figlie minorenni della vittima e svaligiò una cassaforte, riuscendo a fuggire con un bottino da più di 50mila euro fra contanti e gioielli. Per scappare il terzetto si impossessò dell'auto di grossa cilindrata del rapinato.

L'indagine
Ad assicurare alla giustizia Yang Laibin, 29 anni, residente a Sesto Fiorentino, Zhang Yongji, 35, Gioia Tauro, e Qiu Zeng Qi,34, di Campi Bisenzio i carabinieri di Biella, che hanno condotto le indagini.