22 settembre 2021
Aggiornato 06:30
Cronaca di Biella

Promettevano auto di lusso quasi gratis... Scoperta maxi truffa

Operazione della Guardia di Finanza: raggirate decine di persone (10 milioni il giro d'affari). Sei persone denunciate

BIELLA - Promettevano auto da sogno versando quote relativamente modeste. Da qui il nome dell’operazione condotta dai finanzieri biellesi: «Car Dream». Con questo stratagemma, due fratelli astigiani pluri-pregiudicati, tre managers ed un promotore, dietro il paravento di una società tedesca, sono riusciti a racimolare in un anno e mezzo più di 10 milioni di euro vendendo la speranza di poter guidare, con la formula del noleggio a 24 mesi, prestigiose «berline» a costo zero o quasi. Per fare ciò hanno utilizzato un sito web e si sono avvalsi della collaborazione di numerosi promotori sparsi su tutto il territorio nazionale.

Lo schema della truffa
In sostanza, il meccanismo non è altro che un sistema piramidale (meglio noto come «schema ponzi» o «catena di Sant’Antonio»), dove il guadagno di un soggetto aderente a tale forma contrattuale deriva esclusivamente dal reclutamento diretto o indiretto di un certo numero di soggetti che a loro volta versano delle somme prefissate. L’ingresso nel sistema di nuovi iscritti consente a coloro i quali avevano già aderito di scalare ad un livello superiore e così via, di livello in livello. La società prometteva di consegnare una vettura dopo qualche mese dall’ingresso nel sistema a coloro che avessero versato una quota mediante bonifico. Tale automobile sarebbe stata concessa a noleggio per 24 mesi senza che i beneficiari fossero gravati da ulteriori costi (compreso cambio gomme, bollo, assicurazione). Alla scadenza, avrebbero potuto, poi, noleggiare altri automezzi di classe e cilindrata superiori, fino ad una vera e propria «supercar»: una Maserati. Questo sistema, incentrato su uno «schema piramidale»: ovvero il «gioco» continua a funzionare finché ci sono individui alla base della piramide che garantiscono a coloro che già hanno aderito di avanzare di livello attraverso il pagamento delle quote di entrata. Pertanto, i partecipanti che si trovano alla base della piramide potranno recuperare il loro investimento iniziale, solo, e se, un alto numero di nuovi partecipanti  aderirà allo schema. Tuttavia, per come è strutturato il sistema, il meccanismo può funzionare inizialmente con un numero esiguo di partecipanti, ma richiede ben presto di numeri astronomici per poter andare avanti.

Finanza
Nonostante l’ingente cifra raccolta ed il consistente numero degli affiliati, solo 84 hanno ricevuto l’autovettura promessa. I 6 responsabili sono stati denunciati. I finanzieri hanno scoperto questo sistema intrufolandosi in incognito ad una delle riunioni tenutesi a Biella lo scorso mese di febbraio. Altri simili incontri si sono succeduti su tutto il territorio nazionale per reclutare nuovi aderenti. Una volta capito il meccanismo, sono scattate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica che ha disposto l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari, eseguite il 19 aprile scorso e nel corso delle quali sono stati acquisiti importanti elementi utili ai fini delle investigazioni.

Numeri
Dal novembre 2014 a oggi sono oltre 23 mila le persone vittime del raggiro, che con ogni probabilità vedranno infranto il sogno promesso di una bella auto a fronte del pagamento di una somma modesta. I finanzieri hanno provveduto ad oscurare il sito web della società tedesca, per evitare l’adesione di ulteriori persone.