28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Moda

Pitti Uomo: i cappelli biellesi spopolano a Firenze

Alla 90esima edizione del salone dedicato alla moda uomo il copricapo maschile ha un ruolo centrale. Ecco i brand made in Biella che lo hanno interpretato
Barbisio 1862
Barbisio 1862 ANSA

BIELLA - Si è aperto questo martedì a Firenze Pitti Uomo, l'appuntamento principe per la moda uomo che vanta da sempre una particolare effervescenza ed in cui si respirano le novità del fashion mondiale.

I Cappelli biellesi centrali nel look dell'uomo Pitti
In questo evento dove innovazione e tradizione si fondono sono tante le realtà biellesi a proporre i loro prodotti quest'anno particolare attenzione è dedicata al vezzo per eccellenza del total look di un uomo: il cappello. Nuovo e vecchio vezzo maschile il cappello diventa personalizzabile ed a volte eccentrico il cappello a Pitti Uomo 90 soddisfa il nostalgico dandy come l'uomo più avanguardista. Il made in Biella spicca con il cappellificio Barbisio, fondato nel 1862 a Sagliano Micca nel biellese e oggi marchio di proprietà del Cappellificio Cervo Srl, propone il suo cappello personalizzabile. Si tratta di un modello realizzato con una mischia tra feltro leggerissimo e uno dei materiali più nobili nel mondo del cappello, il castoro. Nella scatola dell'accessorio vengono inserite due fascette intercambiabili, a seconda del look o dell'umore, una tono su tono, una colorata. La ricerca stilistica dell'azienda prosegue con il brand Cervo by Barbisio, alla terza presenza sul mercato: sui modelli di punta ci sono vaporizzazioni speciali, pitture, gommature, sciupature e strappature che rendono i feltri in lana accessori unici. Sempre in tema di capelli biellesi Pitti Uomo ospiterà anche le creazioni del più giovane Cappellificio Biellese 1935.

Gli altri biellesi a Firenze
Da abbinare al cappello ma anche da ammirare da soli i prodotti degli altri brand biellesi presenti nei corridoi fiorentini: Camo di Stefano Ughetti, Luciano Barbera, Brooksfield e Valstar, i marchi della Beta di Verrone. Al fuori salone anche le sciarpe e gli accessori moda in lana, seta e cashmere di Ma.al.bi 1947 e Alfredo Pria 1824.

Pitti Uomo 90
90 edizioni, 45 anni di attività, 1.222 i marchi presenti e provenienti una trentina di nazioni, dei quali 539 esteri. Si preannuncia un'edizione record per il salone della moda maschile, che vede la presenza di alcuni nomi centrali della moda: Karl Lagerfeld e Raf Simons in primis. L'attesa è per 30.000 visitatori dei quali 20.000 saranno buyer con una forte presenza dall'estero. Tutti dati positivi anche se il fatturato della moda maschile italiana nel 2015 è stato meno eclatante rispetto alle stime previste, con una crescita dell'1,4% rispetto al 3% atteso, a 8,9 miliardi di euro.