22 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Tessile

Filo: nella nuova edizione una mostra sulle aziende biellesi

Il prossimo salone dei filati e delle fibre sarà all'insegna della rivoluzione del lusso ma vedrà anche valorizzare il passato e il saper fare del tessile italiano

Filo si presenta a Milano (© credits courtesy of ufficio stampa Filo)

BIELLA – Presentato il 21 giugno, a Milano la 46esima edizione del salone dei filati e delle fibre Filo, in calendario il 28 e il 29 settembre a Palazzo delle Stelline di corso Magenta.

Sul filo della «Luxury Revolution»
Oltre a dettagli e novità sulla fiera, sono state comunicate le proposte sviluppo prodotto, elaborate per la fiera da Gianni Bologna, che questa stagione saranno focalizzate sul concetto di «Luxury Revolution».
«Si tratta di un’evoluzione dell’idea di lusso che punta sull’innovazione - ha detto il responsabile creatività e stile di Filo -, ma fondando la ricerca del nuovo sulle solide basi dell’industria tessile italiana, a partire da quegli archivi aziendali che sono un vero e proprio patrimonio del made in Italy. Inoltre, sarebbe meglio non parlare di lusso ma di lussi, al plurale – spiega ancora Bologna - poiché, come ogni altra manifestazione della moderna socialità, le sfaccettature introdotte dall’iper-comunicazione sono infinite anche in questo contesto». Quattro i macro temi stilistici della stagione: il teatro del lusso, il lusso per caso, lo strafare e il lusso al futuro. Disponibili anche le cartelle colori relative alla nuova stagione.

In mostra gli archivi storici delle aziende biellesi
Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, è ottimista nel sottolineare come dopo diversi anni si è tornati a presentare il salone anche a Prato oltre che a Biella e a Milano. «A settembre confermiamo la formula della scorsa stagione con un workshop organizzato insieme a Ice, dal titolo 'Sul filo del design' - ha spiegato Monfermoso - Ci sarà, inoltre, una mostra degli archivi storici delle aziende di Biella, per sottolineare quanto sia importante ripescare dal passato e valorizzare il patrimonio del saper fare del tessile italiano».