19 ottobre 2017
Aggiornato 14:30
Pallacanestro Biella

Nazionale in città... Ma la festa è rovinata: D'Adamo se ne va

Domani gli Azzurri in amichevole al Forum (ore 20,30) contro Porto Rico. L'amministratore delegato della squadra però rassegna le dimissioni e il consiglio le accetta. Che succede in casa rossoblù?

Gianni D'Adamo, ex AD della Pallacanestro Biella (© )

BIELLA - Nel giorno che doveva anticipare la festa azzurra, con l'amichevole della Nazionale italiana contro Portorico, arriva una tegola sulla testa dei tifosi biellesi e di Pallacanestro Biella: le dimissioni di Gianni D'Adamo presentate in un momento appunto «atipico» ed accettate in tempi «rapidissimi». E' normale?

Il comunicato
«Angelico Pallacanestro Biella comunica che nella giornata di ieri Gianni D'Adamo ha espresso la volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico di amministratore delegato del club rossoblù. Nell'accogliere la decisione con rammarico e dispiacere, il presidente Massimo Angelico e i soci di Pallacanestro Biella ringraziano Gianni per il lavoro svolto e aver contribuito, con impegno, al rilancio del club e al raggiungimento degli importanti risultati ottenuti in questi anni. Nei prossimi giorni, il cda valuterà il nuovo profilo a cui affidare l'incarico».

Il punto
La scelta di D'Adamo dopo tre stagioni difficili ma anche importanti lascia quindi l'amaro in bocca a molti tifosi e appassionati di basket sotto il Mucrone. La notizia rappresenta un fulmine a ciel sereno, anche se molti addetti ai lavori (ora) fanno riemergere qualche ruggine tra amministratore delegato e club, soprattutto nell'ultimo anno. Il cda di ieri, di sicuro, non è stato sereno. Il problema dei soldi e della programmazione del prossimo anno avranno pesato e non poco. Forse anche la vicenda di Francesco Montoro (con cui D'Adamo si scontrò per le sue ambigue esternazioni sui giornali, gli stessi dove ora fa scrivere che sponsorizza Capo d'Orlando) potrebbe avere avuto in qualche modo un peso nel divorzio. Nel senso che i soldi che il presidente della società di servizi garantiva facevano comodo alle casse rossoblù, anche se il personaggio era ed è di complessa gestione mediatica (e non solo). Di sicuro la scelta delle dimissioni non può essere casuale e, al di là delle legittime parole di circostanza, fotografano un attrito concreto, che ad oggi è complesso da decifrare. Su Facebook, D'Adamo ringrazia tutti e parla di anni fantastici, in attesa, forse, di dire di più sul perché della sua scelta.

Il presidente
«Scelta personale che, proprio mentre stavamo programmando il futuro mi ha sorpreso - ha detto invece Massimo Angelico, al telefono -. Forse aveva perso gli stimoli, come può capitare nello sport che dà tanto ma che altrettanto pretende. Il consiglio si è rivelato unito. E le dimissioni le ha presentate lui. La società ora deve pensare a sostituirlo, con una persona appassionata e pronta a costruire il futuro del club».