16 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

'Ndrangheta: sgominata la locale di Santhià, sequestri anche nel Biellese

La Direzione distrettuale antimafia di Torino ha coordinato l'operazione che ha portato all'arresto di 18 persone, di cui 15 tradotte in carcere, una ai domiciliari e due sottoposte ad obbligo di firma, perchè ritenute affiliate alla criminalità organizzata. Sigilli a società, auto, immobili e terreni nelle province di Biella e Lecce
Una volante della Polizia
Una volante della Polizia (Shutterstock.com)

TORINO - Sgominata la locale di Santhià: la Direzione distrettuale antimafia di Torino ha coordinato l'operazione che ha portato all'arresto di 18 persone, di cui 15 tradotte in carcere, una ai domiciliari e due sottoposte ad obbligo di firma, perchè ritenute affiliate alla 'ndrangheta. Sequestrate società, auto, immobili e terreni nelle province di Biella e Lecce. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa armata, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto di armi, danneggiamento aggravato, incendio, sequestro di persona e tentato omicidio.

In particolare sono emerse loro responsabilità nel rapimento di un imprenditore nel Novarese, avvenuto nel 2010 e nel tentato omicidio di Antonio Tedesco, nell'estate del 2014 a Volpiano. Tedesco, pregiudicato, fu accoltellato ripetutamente perché secondo gli investigatori, avrebbe offeso uno degli esponenti della cosca, Saverio Dominello, per la gestione poco limpida di un night club. A rispondere del tentato omicidio Saverio e Rocco Dominello, condannati in primo e secondo grado  nel procedimento Colpo di Coda, perché affiliati alla locale di ‘ndrangheta di Chivasso.
Sono stati eseguiti anche cinque decreti di sequestro preventivo emessi nei confronti di Antonio Miccoli, Antonio e Giovanni Raso, Saverio e Rocco Dominello intestatari di alcune società edili, vetture di lusso, immobili e terreni, sia in provincia di Biella, sia in provincia di Lecce.