16 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Richiedenti asilo: in Piemonte solo il 30% ne ha diritto

A Biella in arrivo almeno 38 profughi: ieri la Prefettura di Torino ha inviato una circolare alle sedi decentrate chiedendo di accogliere sul territorio regionale 749 immigrati. Dall'inizio dell'anno le commissioni territoriali hanno valutato 1916 richieste di protezione da parte di stranieri, rigettandone 1343 e accogliendone 573
Richiedenti asilo davanti alla Prefettura di Biella
Richiedenti asilo davanti alla Prefettura di Biella (Diario di Biella)

BIELLA – A Biella in arrivo almeno 38 richiedenti asilo politico: ieri la Prefettura di Torino ha inviato una circolare alle sedi decentrate chiedendo di accogliere sul territorio regionale 749 immigrati. Gli stranieri saranno così suddivisi: 300 a Torino, 124 a Cuneo, 92 ad Alessandria, 78 a Novara, 46 a Asti, 38 a Biella, 37 a Vercelli e 34 a Verbania.

Inoltre da Torino è stato richiesto al ministero degli Interni di conteggiare anche una percentuale dei 12 nuovi progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che verranno attivati col nuovo bando, per un totale di 145 nuovi posti in provincia di Torino e di ulteriori 155 nel resto del Piemonte: questo permette il graduale passaggio dall’accoglienza temporanea Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) a quella strutturale Sprar, non appesantendo ulteriormente i Comuni che si sono già resi disponibili all’accoglienza. 

La notizia è stata comunicata in Consiglio regionale dall’assessore Monica Cerutti. Durante la discussione in Aula è emerso che nel 2016 solo il 30 per cento dei profughi ospitati in Piemonte ha i requisiti per richiedere lo status di rifugiato. Dall'inizio dell'anno infatti le commissioni territoriali hanno valutato 1916 richieste rigettandone 1343 e accogliendone 573.