12 dicembre 2017
Aggiornato 00:00
Turismo

Arpa Piemonte: l'acqua di Viverone è «eccellente»

Le acque del nostro lago sono tra le più pulite della Regione. L'ente regionale ha monitorato 93 zone di balneazione con ottimi risultati. Un dato importante soprattutto per il nostro patrimonio ambientale

Un particolare della passeggiata sul lago di Viverone (© Diario di Biella)

BIELLA – Le acque del lago di Viverone sono di qualità eccellente. Lo ha stabilito Arpa Piemonte che ha monitorato 93 zone di balneazione, dislocate su sette laghi e due corsi d’acqua. All'apertura della stagione 2016, 91 zone su 93 sono state dichiarate balneabili. Le due zone non balneabili si trovano sul Lago Maggiore e sono state riammesse alla balneazione dopo il primo campionamento risultato conforme. L’elevata qualità delle acque di balneazione del Piemonte raggiunta nel 2010, con l’idoneità alla balneazione di tutte le zone controllate e proseguita negli anni successivi, è stata confermata anche per la stagione 2015. «Viverone è un esempio virtuoso – spiega l’Assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia - sia perché il lago è sede, attualmente, di ben sette siti di balneazione di qualità ‘eccellente’, sia perché accoglie il primo ‘Contratto di Lago’ stipulato in Piemonte. Tali risultati sono stati possibili grazie all’impegno delle istituzioni locali e alla partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni coinvolte. Auspico che sull’esempio del lago di Viverone si stipulino altri contratti di lago in Piemonte»

Tante le zone lacustri di qualità eccellente
Le criticità rilevate nella stagione, riconducibili sia al dilavamento del terreno durante intense piogge sia alla conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione, non hanno influito sulla balneabilità per oltre 2 o 3 giorni, catalogabili, nella maggior parte dei casi, come «inquinamenti di breve durata». Nessuna zona è stata assegnata alla classe scarsa, confermando quindi il raggiungimento dell’obiettivo della Direttiva europea 2006/7/CE, che prescrive che tutte le acque di balneazione fossero come minimo sufficienti entro la fine della stagione balneare 2015. Delle 90 zone lacustri: 78 (87%) sono risultate di qualità eccellente,7 (8%) di qualità buona, 5 (5%) di qualità sufficiente. Le 3 zone ubicate su corsi d’acqua sono tutte collocate nella classe di qualità buona. Le zone di qualità inferiore all’elevata, e in particolar modo le zone classificate come sufficienti, dovranno essere oggetto di particolare attenzione da parte dei Comuni e dei gestori nella verifica della funzionalità delle infrastrutture fognarie e depurative per evitare declassamenti verso lo stato scarso per cui si prevede la perdita dell’idoneità alla balneazione.

Rilevamenti importanti per la salute dei bagnanti
Nei cinque laghi a potenziale rischio di fioriture di cianobatteri (Maggiore, Viverone, Avigliana, Sirio e Candia) è stato condotto, come nei precedenti anni, un monitoraggio specifico al fine di prevenire eventuali rischi per la salute dei bagnanti riconducibili alla presenza di biotossine in concentrazioni superiori ai limiti normativi (> 25 µg/l). Nella stagione balneare 2015 nei laghi Maggiore, Sirio, Viverone e Avigliana non sono state rilevate concentrazioni di cianobatteri superiori alla soglia di attenzione di 20.000 cell/ml, mentre nel lago di Candia, nella seconda metà della stagione, sono state rilevate concentrazioni superiori a 100.000 cell/ml con assenza di biotossine. Nella stagione balneare 2015 sono stati prelevati 784 campioni di cui 738 sono di routine e i restanti sono campioni suppletivi a seguito del superamento della soglia di uno o entrambi i parametri microbiologici. Per il 2016 sono previsti un totale di 738 campioni di routine per il monitoraggio degli escherichia coli e enterococchi  e 156 campioni per il monitoraggio cianobatterico.

Un patrimonio ambientale da valorizzare
«Anche quest’anno l’elevata qualità delle acque di balneazione di tutta la regione è confermata dai dati raccolti attraverso il costante monitoraggio dell’Arpa – dichiara l’Assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia - un risultato importante, anche in vista della stagione turistica estiva che sta entrando nel vivo. In Piemonte ci sono oltre 90 spiagge annoverate negli elenchi nazionali, quasi tutte sui laghi. Si tratta di un patrimonio ambientale e culturale, non solo economico, da tutelare e valorizzare».