16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Cronaca

Regione Piemonte contro hobbisti. A rischio i mercatini di Biella

Da Torino è stato chiesto ai Comuni di applicare le norme: più marche da bollo, maggiore regolamentazione delle date e iscrizioni chiare. L'assessore La Malfa: accordo con le associazioni

BIELLA – Regione Piemonte contro gli hobbisti. Al punto che qualcuno parla di un vero e proprio rischio di chiusura per appuntamenti storici quale, per esempio, il mercatino dell'antiquariato minore di Riva. Una normativa regionale, infatti, impone ai Comuni la regolamentazione di tutti i mercati che si svolgono durante l'anno. Gli espositori partecipanti dovranno inoltre pagare una serie di marche da bollo (due per ogni manifestazione) mentre in passato ne bastava una all'anno. La direttiva regionale, poi prevede una programmazione annuale dei mercatini con l'elenco dettagliato dei partecipanti. In fine, l'assegnazione dei posti non verrà più effettuata in modo casuale ma dovrà essere concordata con la Polizia Municipale, un po' come già avviene per gli ambulanti.

Il punto
La Regione ha deciso di regolamentare un mondo che, di fatto, ha sempre vissuto in una zona d'ombra rispetto alla legalità (fiscale). Con la richiesta forte ai Comuni di mettere mano alla questione, in pratica, la Regione andrà a recuperare una serie di risorse.

L'assessore La Malfa
«La Regione fa valere delle normative esistenti da tempo ma in realtà mai applicate davvero o comunque non dappertutto – spiega l'assessore comunale Stefano La Malfa - Abbiamo incontrato le associazioni organizzatrici e fatto presente la nuova situazione. Fino a settembre i diversi mercati saranno gestiti come in passato ma nel breve periodo il clima di approssimazione che spesso si verifica per questi piccoli-grandi eventi non sarà più possibile. La nostra collaborazione con gli hobbisti rimane massima».