5 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Cronaca

L'ex Pettinatura italiana sarà un polo culturale? La Corte dei Conti dà l'ok

Nei giorni scorsi da Roma il via libera all'acquisizione di alcuni spazi da parte del Comune, che vanta crediti per Imu e altre imposte. Il sindaco Vazzoler: «Un passo per volta»

VIGLIANO - Un centro culturale dentro l'ex Pettinatura Italiana, dove nel 2001 avvenne una delle più gravi tragedie del lavoro del Biellese (morti e feriti per un incendio). Nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha dato sostanzialmente l'ok all'operazione del Comune per acquisire una serie di spazi dell'ex azienda.

Il sindaco fa il punto
«Si tratta, in pratica, di un baratto amministrativo - spiega il sindaco Cristina Vazzoler -. Nel senso che il Comune vanta un credito di circa 500 mila euro per quanto riguarda una serie di imposte tra Imu e occupazione del suolo pubblico. Soldi che, visto il fallimento dell'azienda, non potrà quasi certamente mai avere. L'idea è quindi di poter fare propri e utilizzare degli spazi dell'immobile, a fini culturali e sociali. Da Roma, nei giorni scorsi, la Corte dei Conti non ha posto ostacoli all'operazione, imponendo solo alcuni parametri amministrativi da rispettare che mi sono parsi alla nostra portata».

Cultura e università
«La parte interessata sarebbe quella dell'ex mensa, dello spaccio e dove una volta si trovavano i negozi - spiega il sindaco -. Il progetto è ambizioso ma ovviamente anche costoso. Il Comune da solo farebbe fatica a realizzarlo. Non tanto ad acquisire gli spazi, ma a sistemarli. Avremmo quindi bisogno di un contributo di privati e di altri soggetti. L'obiettivo è di realizzare spazi per l'università popolare, per incontri letterari e musicali. Inoltre di valorizzare il patrimonio dell'archivio dell'azienda. Ma dobbiamo fare un passo per volta».