18 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Politica

Obbligo del crocifisso negli edifici pubblici, Simonetti primo firmatario

Proposta di legge per scuole e enti: chi non lo espone rischia una multa fino a 1000 euro

BIELLA - Il deputato di Lega Nord Roberto Simonetti ha presentato, come primo firmatario, una proposta di legge per contenente disposizioni concernenti l’obbligo di esposizione del crocifisso nelle scuole e negli uffici delle pubbliche amministrazioni.

Le polemiche
«Le recenti e ripetute polemiche relative alla presenza del crocifisso negli edifici pubblici - spiega Simonetti - hanno profondamente ferito il significato non solo religioso del crocifisso, ma anche e soprattutto quale "simbolo della civiltà e della cultura cristiana", nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente da una specifica confessione religiosa».

La nostra comunità
«Cancellare i simboli della nostra identità, collante indiscusso di una comunità, significa svuotare di significato i princìpi su cui si fonda la nostra società - aggiunge il deputato -. Rispettare le minoranze non vuole dire rinunciare, delegittimare o cambiare i simboli e i valori che sono parte integrante della nostra storia, della cultura e delle tradizioni del nostro Paese».

L'idea di fondo
La proposta di legge prevede l’obbligo di esposizione in luogo elevato e ben visibile l’immagine del crocifisso nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado e delle università e accademie del sistema pubblico integrato d’istruzione, negli uffici delle pubbliche amministrazioni, negli uffici degli enti locali territoriali, nelle aule nelle quali sono convocati i consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, nei seggi elettorali, negli stabilimenti di detenzione e pena, negli uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, nelle stazioni e nelle autostazioni, nei porti e negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e consolari italiane e negli uffici pubblici italiani all’estero. Lo stesso obbligo è previsto per gli organi costituzionali.

Multe
«Si prevedono sanzioni pecuniarie fino a 1000 euro, per chiunque rimuove in odio ad esso l’emblema della Croce o del Crocifisso dal pubblico ufficio nel quale sia esposto o lo vilipende e verso il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che ne rifiuti o ne ometta l’esposizione nel luogo d’ufficio» conclude l'ex presidente provinciale.