23 luglio 2019
Aggiornato 18:00
Basket

Biella, la soddisfazione di coach Carrea: «La strada è quella giusta»

L'allenatore dell'Angelico, dopo la vittoria in amichevole con la Gessi, fa il punto della situazione sulla squadra rossoblù

BIELMONTE - Era soddisfatto, ieri, coach Michele Carrea. Molto soddisfatto. Al di là del risultato. E al di là dell'avversario, la Gessi Valsesia che milita in Serie B. Il motivo pare semplice: quest'Angelico gli somiglia e, soprattutto, ha voglia di crescere e migliorare. Il confronto con l'anno scorso è quindi quasi improponibile, anche se qualche giocatore (Hall + Ferguson sono rimasti e rappresentano anche quest'anno i cardini della squadra). Ma intorno c'è altro. Molto altro. La scommessa Tessitori. L'annata da capitano di De Vico. E tanti giovani: Wheatle, Pollone, Rattalino e Massone. Ragazzi con tanta voglia di giocare e lottare. Al loro posto, in linea di massima, la passata stagione, i veterani Pierich, Infante e Banti; ragazzi fondamentali (soprattutto i primi due) per la straordinaria salvezza ottenuta dal gruppo, ma forse davvero a fine ciclo nel progetto di Pallacanestro Biella.

La soddisfazione del coach
«Complesso fare paragoni con l'anno scorso - ha detto a fine amichevole, ieri, contro la Gessi, Michele Carrea -. Oggi ho visto molta energia, soprattutto nei primi 16/18 minuti. Ho visto molta la voglia di passarsi la palla tra i giocatori. Così come l'impegno a cercare di far giocare i compagni spalle a canestro, che per noi sarà molto importante. In difesa siamo indietro, come da programma. La strada è quella giusta».

Mike come da copione
«Hall? Non sono sorpreso. Il suo recupero è da copione - ha detto Hall -. Sapevo quanta voglia aveva di giocare e di fare bene. Udom? Ha mostrato qualità offensive e difensive, come previsto. E' nelle sue corde poter aiutare la squadra in tutti i settori del campo».

Capitano, mio capitano
«Il gruppo ha tanti giovani - ha detto il tecnico, al suo secondo anno a Biella -. Questo lo rende plasmabile. Molto più dell'anno scorso. Certo ci sono delle diversità, che vanno rispettate. Ho visto comunque molte cose positive e diversi spunti interessanti nella sfida con la Gessi. Non tutto è andato benissimo, ma ci sta. I giovani devono e possono crescere. De Vico? E' il capitano. Da lui mi aspetto un ruolo importante».