16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Commercio estero

Ttip, l'appello dei tessili: «Non facciamoci superare dall'Asia»

Unione industriale Biellese, Milano Unica e Sistema Moda Italia spingono per un trattato che vale 80 milioni di consumatori e possibili crescite a doppia cifra.

BIELLA - Il rischio è tangibile, lo segnala il presidente di Smi (Sistema Moda Italia) Claudio Marenzi e gli fanno eco i tessili biellesi, con Uib in testa: se la Ttip (Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti) con gli Usa naufraga tutta la filiera ci perde. La nascita di una partnership commerciale ad ampio raggio con gli Stati Uniti significherebbe per il tessile e abbigliamento lo spalancarsi di un’area di libero mercato da 800 milioni di consumatori. Considerando che gli States rappresentano già il maggior interlocutore extra Ue per l’intero comparto, l’occasione è da non perdere. Lo ribadiscono con forza a pochi giorni dall’apertura di Milano Unica, Carlo Piacenza presidente dell’Unione industriale ed Ercole Botto Poala, presidente del salone. In un mercato come quello statunitense che ha un occhio di riguardo per l’alta gamma, una facilitazione commerciale su prodotti manifatturieri d’eccellenza come i nostri potrebbe rappresentare la chiave di volta per un incremento dell’export a doppia cifra. Ma non solo, il rischio, secondo Marenzi di Smi è che l’occasione persa da noi se la guadagnino gli asiatici, che sono già in procinto di chiudere con gli Usa un accordo simile.

Rischi e rassicurazioni: una partnership in continua oscillazione
Le notizie degli ultimi giorni non sono incoraggianti: il maggior sostenitore del Trattato Transatlantico, la Gran Bretagna, si è chiamata fuori da tutti i tavoli di contrattazione Ue, mentre la Francia chiederà ufficialmente uno stop alle trattative, lo ha annunciato Matthias Fekl, viceministro del Commercio estero. Questa l’ultima ciliegina sulla torta, dopo le dichiarazioni su un presunto naufragio del trattato da parte di Sigmar Gabriel, vicecancelliere tedesco. Per contro il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda non dà ancora la partita per persa e in una nota ufficiale rassicura l’audience imprenditoriale: «Faremo di tutto per portare a termine l’accordo. In questa difficile fase negoziale è necessario assicurare alla commissione il massimo del supporto per consentirle di raggiungere il risultato ambizioso che gli stessi governi europei giustamente pretendono. Se si vuole invece ritirare il mandato e interrompere definitivamente le trattative con gli Usa occorre agire nei modi previsti dai trattati e nelle sedi opportune».

Cos’è la Ttip
Per esteso Transatlantic Trade and Investment Partnership, è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. La partnership ha due obiettivi: creare la più vasta area al mondo di libero mercato di beni e servizi, e al contempo far convergere gli standard legati a produttività, qualità e sicurezza di tutti gli stati membri. Sul secondo punto non mancano gli oppositori, che paventano un rischio di abbassamento dei livelli di qualità, sostenibilità e mercato del lavoro per i paesi Ue.