2 giugno 2020
Aggiornato 17:00
Immigrazione e lavoro

Il Giornale all'attacco: a Biella 400 euro ai disoccupati, ma solo se stranieri

Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha pubblicato un articolo dove denuncia disparità di trattamento fra cittadini italiani e non sotto il Mucrone, con questi ultimi che ricevono un trattamento di favore. Città Studi infatti ha presentato i progetti di formazione gratuita promossi con Inforcoop, ma solo quelli dedicati agli immigrati prevedono un'indennità di frequenza

BIELLA - Il Giornale è tornato a occuparsi di Biella e di come gli stranieri vengano accolti in città. Questa volta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha pubblicato un articolo dove denuncia disparità di trattamento fra cittadini italiani e non sotto il Mucrone, con questi ultimi che ricevono un trattamento di favore. Città Studi infatti ha presentato i progetti di formazione gratuita promossi con Inforcoop (LegaCoop Piemonte), ma solo quelli dedicati agli immigrati prevedono un'indennità di frequenza, fino a 400 euro, per chi frequenta almeno due terzi della durata del corso.

Il corso in questione è quello riservato a non italiani che si promette di formare addetti alle vendite. E' rivolto a 18enni in possesso di licenza di scuola media inferiore (o anche sprovvisti grazie al riconoscimento delle competenze in ingresso da effettuare mediante gli operatori abilitati al sistema regionale di certificazione), avrà una durata di 500 ore di cui 200 di stage. Gli allievi che avranno frequentato almeno i 2/3 del monte ore complessivo e superato la prova finale conseguiranno un attestato di qualifica professionale e potranno richiedere un’indennità di frequenza non superiore a 400 euro. Quest'ultima opportunità però non è prevista in nessuno degli altri corsi promossi da Città Studi, che sono rivolti a cittadini italiani non occupati.