21 aprile 2021
Aggiornato 19:00
Eventi

«Gli orti della Malpenga»: il mondo vegetale risplende a Vigliano

Una villa maestosa, un parco, un orto, un frutteto ed una mostra mercato sono gli ingredienti principali del weekend dedicato alla natura

BIELLA – Sono ormai tre anni che, settembre ci proietta nell'atmosfera bucolica di Villa La Malpenga. Anche quest'anno si potranno visitare «Gli orti della Malpenga» (insieme al meleto e al pollaio) sabato 17 e domenica 18, negli splendidi spazi della villa di Vigliano.

Natura, prodotti e tradizione
La manifestazione nasce dal desiderio di far rivivere, insieme ai migliori professionisti del settore e sotto la regia dell’accademia piemontese del giardino, la tradizione che Vittorio Buratti, aveva instaurato a Villa La Malpenga circa ottant’anni fa: la coltivazione dei prodotti dell’orto e del frutteto, delle insalate e delle mele in particolare. Gli obiettivi dell'evento sono molteplici: favorire la riscoperta e migliorare la conoscenza di piante orticole e frutticole interessanti per le loro qualità organolettiche; svolgere un ruolo di informazione e di educazione presso un pubblico sempre più ricettivo, partecipe ed interessato al mantenimento ed al rinnovamento del patrimonio ortofrutticolo; proporre, accanto alle piante, fiori tradizionali per l’orto ed il frutteto, libri e riviste, oggetti ed attrezzature per la coltivazione ortofrutticola domestica e promuovere nei giovani l’interessamento per il ritorno alla buona economia domestica rappresentata dall’orto di casa e dal frutteto famigliare.

Mostra mercato e piante tessili
Centro focale della due giorni settembrina sarà la grande mostra mercato con molti operatori del settore, ai quali si affiancheranno i produttori dei tradizionali complementi dell’insalata (olio, sale, aceto, acciughe, formaggi teneri e uova) e il Fai con la sua serra dedicata alle piante tessili: per l'edizione 2016 infatti il FAIlab ‒ a cura di Francesca Chiorino e Cesare Piva, entrambi architetti attivi in seno alla delegazione‒ si rinnova nella sua collocazione, andando ad occupare un'area in parte boschiva non lontana dall'orto didattico e affronta un tema che ancora una volta incrocia quello della locale industria laniera. La serra autocostruita ospiterà infatti una piccola coltivazione di piante tessili e laboratori didattici. Agave, cotone, loto, lino, gelso e soprattutto canapa ‒ che ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle comunità di montagna della vicina valle Cervo ‒ saranno le piante accolte e le fibre tessili descritte all'interno della serra auto sostenibile.