23 novembre 2020
Aggiornato 19:30
Il caso

Vassallo interrogato dal gup. Ma per ora resta in carcere

Il noto militante vegano ha risposto alle domande e dimostrato collaborazione con le autorità inquirenti. Al centro del suo arresto, lo scontro che ebbe con l'ex fidanzata e il suo nuovo compagno. L'avvocato difensore chiede i domiciliari

BIELLA - Ha scelto di parlare e di raccontare la sua verità questa mattina, davanti al giudice per le udienze preliminari Claudio Passerini, Valerio Vassallo, l’attivista Meta (Movimento etico tutela animali e ambiente) finito in manette sabato scorso con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna. Durante l’interrogatorio di garanzia, durato circa un’ora, ha risposto a tutte le domande, assistito dall’avvocato Alessandra Guarini. In particolare si è soffermato sull’episodio avvenuto lo scorso 12 luglio, quando lui, l’ex fidanzata e un amico di lei finirono in ospedale, dopo essersi scontrati nell’abitazione di Tavigliano dell’arrestato (i fatti).

La «rete» divisa
Un episodio destinato ad approdare, in futuro, nelle aule giudiziarie. Gli sono poi stati contestati gli episodi persecutori, a cui Valerio Vassallo, che ora ha una nuova compagna, ha dato una spiegazione. Al termine dell’udienza, il suo difensore ha chiesto che venga revocata nei suoi confronti la misura cautelare restrittiva. Intanto la rete si è divisa tra «colpevolisti» e «innocentisti»: chi sostiene il leader del Meta e chi lo critica aspramente.