25 maggio 2019
Aggiornato 08:30
Turismo

Gli stranieri amano Biella, quasi 500 presenze quest’estate in città

Boom nei passaggi dall’Atl. Arrivano dal Nord-Europa e sono fan del turismo attivo. Il direttore Stefano Mosca: «Finalmente cominciamo ad interpretare il nostro territorio come una risorsa».
Escursionisti sulle montagne biellesi
Escursionisti sulle montagne biellesi Shutterstock

BIELLA – Quasi 500 gli stranieri che da luglio in qua hanno varcato la soglia dell’Atl cittadina, un piccolo record che segna un cambio di tendenza sulla percezione del Biellese come località di turismo e svago. Non si parla, almeno per ora, di pernottamenti, per i quali i dati arriveranno in seguito dalla Provincia, ma di transiti accertati attraverso l’ufficio turistico. Atl Ha tenuto bene i conti: in agosto 300 stranieri hanno chiesto informazioni nella sede di piazza Vittorio Veneto, di questi ben 31 soltanto nel sabato del ponte ferragostano. In luglio gli accessi all’ufficio da parte di stranieri sono stati 160. E, francamente, poteva andare ancora meglio se il tempo ad avvio di stagione fosse stato più favorevole.

Outdoor, shopping ed enogastronomia, le tre chiavi del turismo nel Biellese
«Parliamo soprattutto di turisti tedeschi, olandesi, francesi – spiega Stefano Mosca, direttore di Atl – il target è quello del turismo attivo, vale a dire di chi cerca la combinazione tra relax, tranquillità ed attività fisica, più facile da trovare nelle zone di campagna e montagna come le nostre, che nelle classiche località marine. Sono molto apprezzati i percorsi escursionistici da provare a piedi, in bicicletta o a cavallo, e pure quelli motociclistici. Un discorso a parte, interessante però per il Basso Biellese, è quello dei pellegrini della Via Francigena, anch’essi in aumento». Insomma natura e tranquillità piacciono alla platea internazionale, specie se giustamente mixati: «In tanti ci chiedono pure lo shopping legato al tessile d’alta gamma – prosegue Mosca – ed anche l’enogastronomia sta ricevendo buoni riscontri». Resta ancora un passo indietro la cultura, ma può recuperare tenendo conto che il tam-tam turistico sulla vicina Torino può portare benefici anche qui, se si giocano le carte giuste per valorizzare la città.

La promozione come leva del cambiamento
Di certo un cambio di percezione, anche da parte dei Biellesi c’è stato, si comincia a guardare al turismo come possibile fonte di reddito e al territorio come una risorsa. La dice lunga su questo punto l’aumento esponenziale dei b&b: «Sono arrivati a quota 108 e sono apprezzati come luogo di pernottamento dall’utenza estera – conferma Mosca – la montagna quest’estate è stata di sicuro la più frequentata, molto bene anche la zona del lago di Viverone, come anticipato per ora parliamo solo di trend, i numeri sui pernottamenti arriveranno più avanti». E dal punto di vista della promozione cosa è cambiato? «Beneficiamo dell’aumento di esposizione mediatica del Piemonte, che negli ultimi anni, grazie anche all’intervento della Regione, sta catalizzando su di sé gli occhi del mondo. Da parte nostra stiamo passando dalla fase in cui era necessario, prima di tutto, farci vedere e conoscere, a quella in cui ci si può permettere di vendere un vero e proprio prodotto».