27 giugno 2019
Aggiornato 04:30
Commercio estero

Export in Piemonte a -7,4%, ma Biella regge bene con un +1%

I dati diramati dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli parlano di esportazioni per 892milioni di euro nel I semestre 2016. Nella top five prodotti agricoli, bevande, altre attività manifatturiere, tessili e meccanica.

BIELLA – I dati diramati dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli sul I° semestre 2016 forniscono un panorama, tutto sommato, confortante per l’export biellese. +1% non è un risultato da record, ma rappresenta comunque una nota positiva rispetto al trend regionale che affonda di 7 punti percentuali abbondanti, ed in linea con quello nazionale che resta stabile. In totale il mercato estero piemontese vale 21,6 miliardi, di questi 892.449.296 euro arrivano dalle imprese biellesi e provengono ancora in massima parte dal tessile, tradizionalmente vocato all’esportazione. In toto l’export di settore vale 567milioni di euro e nel I° semestre di quest’anno è cresciuto in media inglese praticamente perfetta: +1,1%. Al suo interno la voce filati e fibre continua a spartirsi le fette più grosse di mercato insieme alla voce tessuti, ma a crescere è solo la prima con un +3,2%. I tessutai si arroccano su un -0,6%, che gli permette di perdere «solo» 2milioni di euro sui 260 totali, in crescita dell’1,3% invece la voce altri prodotti tessili. A conferma della tenuta del manifatturiero crescono anche meccanica (+1%) ed altre attività (+5,9).

Chi scende, chi sale: male alimentari e abbigliamento, outsider dell’export prodotti agricoli e bevande
Due note stonate nel manifatturiero locale, quella dei prodotti alimentari, che scendono il picchiata del 23,9%, e quella degli articoli di abbigliamento, pelle e pelliccia a -9,4%. Continua invece la crescita esponenziale dei prodotti di agricoltura, silvicoltura e pesca, il cui valore export è passato da 1,2milioni di euro a 8milioni di euro in soli dodici mesi, crescono bene anche le esportazioni di bevande, con un lusinghiero +12,4%, che le porta a 2,7milioni di euro. Restano mercati minori, ma la crescita evidente ne denota le potenzialità.

Dove esportiamo
Il mercato principale per i prodotti Biellesi resta il bacino Ue 28, che catalizza il 59,2% delle vendite e registra nel I semestre 2016 un lodevole +6,6%. Stazionario il primo partner biellese, vale a dire la Germania, che si assesta su un -0,1%, mentre si rivelano positive le esportazioni verso la Francia (+9,2%), il Regno Unito (+24,4%), la Romania (+11,5%), l'Austria (+4,3%) e il Portogallo (+18,1%); in calo le esportazioni verso la Spagna e la Bulgaria (entrambe -12,1%). Arrancano invece i mercati extraeuropei, con un -6,2% complessivo, da ricercare nella caduta libera delle esportazioni verso il vicino mercato svizzero, uno dei partner prediletti dai Biellesi, con il quale però si fatica a fare affari e si perdono in «soldoni» quasi 35milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2015. Difficoltà anche con il mercato statunitense, che scende del 6,4%. A bilanciare ci pensano i floridi rapporti commerciali con Turchia (+21,1%), Cina (+7,1%) e Corea del Sud (+23,3%).